Bracconieri sul Sangro con balestra e lettini gonfiabili

6 Maggio 2018

FOSSACESIA. Proseguono i “saccheggi” e la caccia di bracconaggio sul territorio frentano. La denuncia arriva dall’associazione Arci Pesca: venerdì scorso, dietro segnalazione di un pescatore locale,...

FOSSACESIA. Proseguono i “saccheggi” e la caccia di bracconaggio sul territorio frentano. La denuncia arriva dall’associazione Arci Pesca: venerdì scorso, dietro segnalazione di un pescatore locale, una pattuglia di agenti ittici ambientali dell’Arci pesca Fisa - comitato provinciale di Chieti, ha rinvenuto in una zona impervia del fiume Sangro, nel comune di Fossacesia, un accampamento di bracconieri ittici. I primi accertamenti sul posto hanno portato al rinvenimento di alcuni lettini gonfiabili, contenitori di plastica, reti da pesca e una balestra carica pronta a lanciare il dardo. Quest’ultimo particolare, secondo quanto riportato dai responsabili dell’associazione di volontari con mansioni di sentinelle ittiche ambientali, «farebbe pensare che l’arrivo degli agenti sul posto, abbia fatto fuggire in fretta e furia i bracconieri accampati, visto le tracce di diverse autovetture nel fango, reso pesante dalle piogge di giovedì scorso». Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e verrà consegnato martedì prossimo alla polizia provinciale di Chieti. «Quanto rilevato ieri sul fiume Sangro», commenta preoccupato Giuseppe Zappetti, presidente provinciale Arci Pesca, «è in fotocopia la situazione attuale del bracconaggio, devastante, che si registra su molti fiumi del nord d’Italia. La situazione è gravissima, in quanto questi predoni senza scrupoli, stanno distruggendo gradualmente i nostri fiumi, prelevando tutto ciò che è commestibile».
Nei giorni scorsi, anche sul versante di Torino di Sangro del fiume, le guardie ittiche hanno trovato una rete abusiva con moltissimi pesci morti e hanno sorpreso, e sanzionato, due pescatori abusivi campani intenti a catturare anguille. (d.d.l.)