Bruciate tre auto a Vasto e Carpineto

I roghi, scoppiati a distanza di due ore, sono dolosi. Si sospetta che gli episodi siano collegati: due delle vittime sono parenti
VASTO. Vasto: via Incoronata, ore 0,30. Un boato seguito da alte lingue di fuoco sveglia i residenti. Sulla strada la parte anteriore di una Fiat Punto è avvolta dalla fiamme. Carpineto Sinello: piazza Marconi, ore 3,15. Scatta l’allarme, una Mazda è avvolta dal fuoco. Le fiamme spinte dal vento attaccano anche una Volskwagen Passat parcheggiata vicino e minacciano altre cinque auto. L’intervento dei soccorritori riesce ad evitare il peggio.
Fra i due incendi di Vasto e Carpineto potrebbe esserci un legame. Le vittime sono parenti. Il piromane potrebbe aver voluto fare un dispetto alla famiglia. Il condizionale è d’obbligo. Sulla notte di fuoco indagano i carabinieri che per il momento mantengono il riserbo. Ad accrescere l’ipotesi del dolo c’è il forte odore di benzina che sia a Vasto che a Carpineto, alle luci dell’alba, si avvertiva ancora. Le vittime sono persone tranquillissime. Impiegati poco più che trentenni e con famiglia, che conducono una vita normalissima.
Il piromane ha deciso di agire prima a Vasto. Ha raggiunto via Incoronata, versato del liquido infiammabile sul cofano della Fiat Punto e gettato la miccia. Pochi secondi e l’auto si è trasformata in un falò. Alle 3,15 al centralino dei vigili del fuoco è arrivata un’altra chiamata da Carpineto Sinello. Questa volta il fuoco ha distrutto due auto. Una Mazda, sulla quale è stata versata abbondante benzina, e una Passat parcheggiata vicino. L’intero paese è sceso in piazza per salvare altre cinque auto.
All’arrivo dei carabinieri sono stati scoperti anche altri danni ad altre vetture vicine: pneumatici squartati e portiere sfregiate. Il sindaco Antonio Colonna, che ieri mattina era presente al sopralluogo dei carabinieri, non parla ma chi lo conosce assicura che è esasperato. Lui stesso qualche tempo fa ha subito danni alla tomba di famiglia. A Carpineto Sinello pare proprio ci sia qualcuno che ha deciso di turbare la tranquillità del paese e dei cittadini con azioni scellerate.
Anche la Fiat Punto distrutta a Vasto è di una donna che ha origini a Carpineto Sinello. Il filone dunque potrebbe essere lo stesso. Sia a Vasto che nel piccolo comune della vallata del Sinello gli investigatori hanno ascoltato diverse persone. Le loro dichiarazioni unite ai reperti recuperati vicino alle vetture incenerite potrebbe risultare utili alle indagini. Un altro grande aiuto potrebbe arrivare dall’impianto di videosorveglianza di un’attività commerciale vicina al luogo in cui era parcheggiata la Punto. La telecamera potrebbe aver ripreso la fuga degli autori del rogo.
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