Bruno Di Paolo e il suo esercito

1 Maggio 2015

Sono tre le liste che appoggiano il candidato sindaco di Giustizia sociale, ecco i nomi dei 94 fedelissimi

CHIETI. «Noi rappresentiamo il terzo incomodo, l’alternativa reale del cambiamento. All’insegna di una politica concreta a beneficio di Chieti e dei suoi cittadini». Bruno Di Paolo, leader di Giustizia Sociale, candidato sindaco alle amministrative del 31 maggio presenta il suo esercito composto da 94 «fedelissimi» schierati in tre liste: Giustizia Sociale Di Paolo, Bruno Di Paolo sindaco e Polo delle brave persone. «Se non ti piace Chieti, non cambiare città. Cambia sindaco» è lo slogan che racchiude l’essenza della politica intesa da Bruno Di Paolo e da chi lo accompagna in questa tornata elettorale: «Chieti merita un differente sistema di amministrazione» sostiene «è il momento, dopo tante parole, di dare sul serio una sterzata e ricominciare a fare della buona Amministrazione, quella con la A maiuscola. Siamo la terza città della regione per numero di abitanti, un capoluogo di provincia che non ha solo una storia prestigiosa alle spalle, ma anche un grande potenziale da sfruttare per il futuro. Occorre lavorare per i cittadini e con i cittadini, per far sì che di Chieti si torni a parlare non solo per quello che non va». Sono 12 i punti essenziali del programma che toccano temi di grande attualità. Abbiamo la vocazione di polo culturale che, al di là delle parole, non è mai stata sfruttata. C’è una capacità di tornare a crescere come centro industriale ed artigianale che deve ancora emergere» aggiunge «bisogna ridare la città ai Teatini, è necessario che la gente si riappropri di Chieti. Cominciando, come faccio da anni, con l’ascolto delle esigenze e delle difficoltà concrete della gente, a cui va data una risposta che non sia solo la solita “è un periodo di crisi”. Il dialogo con i cittadini dovrà inoltre rimanere costante per tutto il quinquennio amministrativo, e…non arrestarsi alla sola campagna elettorale». Ecco l’elenco dei candidati.

Lista «Giustizia Sociale Di Paolo:

Cavallucci Angelo, Cimini Vittorio, Cipolla Ario, Cipollone Marina, D'amico Giulio, D'arcangelo Cristian, De Iuliis Elisabetta, Di Crecchio Attilio, Di Federico Tiziana, Di Iorio Carmine, Di Labio Luisa, Di Paolo Michele, Di vito Monia, Iezzi Andrea, Iezzi Daniela, Iezzi Veronica, Lapenna Lorenzo, Lalli Stefano, Mantini Fausta, Medoro Gianni, Monaco Giuseppe, Montini Rita, Morelli Antonio, Parati Giulia, Pasquale Annalisa, Pasquantonio Angelo, Petolicchio Alessandro, Santarelli Mario, Serano Lorella, Siciliano Giuliano, Tiberio Manuela, Zarrillo Giovanni.

Lista Bruno Di Paolo sindaco: Alabadi Maria José, Alberton Emanuele, Barbetta Andrea, Barone Roberta, Bonelli Arcangela, Calci Maria Paola, Carlone Alessio, Carmenini Morgan, Chichi Emidio, Cinquegrana Adele, D'addario Valentina, De Iuliis Silvia, De Nicola Simone, Di Muzio Noemi, Di Paolo Domenico, Di Peppe Pier Augusto, Fantasia Raffaele Antonio, Fasciani Luciano, Felizzi Giovanni, Fioretti Stefano, Leandri Massimo, Liberato Giovanni, Marinucci Anna, Paciocco Giuseppe, Perfetti Massimo, Petaccia Lucia, Petrongolo Daniela, Tacconelli Serena, Tarasconi Marino Andrea, Totino Gianni, Trave Massimiliano e Valente Massimo.

Lista Polo delle brave persone: Barresi Rosario, Bastonno Lucia, Bevilacqua Fiorisa, Catenaro Giuseppe, Clementoni Biagio, Crivelli Maria Rosanna, Del Bonifro Nicola, Di Lena Fausta, Di Muzio Alberto, Di Santo Maria, Di Sipio Fausta, Erneste Paolo, Falcone Alessandro, Friello Rosa, Giordani Livia, Lacorte Federica, Luciani Angelo, Mancioni Paolo Antonio, Medoro Francesca, Mincone Sonia Clara, Molina Alida, Ottaviano Angelo, Paciocco Roberto, Petronio Massimo, Reginelli Francesca, Sabatini Enza, Salvatore Andrea, Solombrino Monika, Stampone Angela, Tacconelli Ivano, Tacconelli Bruno e Tessatori Massimo.

Primo punto del programma è il lavoro: «La mia amministrazione» anticipa Di Paolo «appoggerà le imprese locali anche mediante la creazione di un marchio “Made in Chieti”, in favore di una maggiore collaborazione tra le imprese di diversi settori che porti ad una filiera produttiva interamente teatina».(y.f.)