Buche nell’asfalto e cumuli di rifiuti Protesta via Piaggio

La discarica abusiva lungo la strada cresce a vista d’occhio Di Girolamo: serve pulizia, bisogna uscire dall’abbandono
CHIETI. Giace abbandonata lungo via Piaggio da una ventina d’anni, tutti la guardano ma è come se non la vedesse più nessuno, come se ci avessero fatto ormai l’abitudine. È una discarica illegale che si trova lungo la principale strada della zona industriale teatina, la martoriata via Piaggio, nel tratto tra la Iac e la Wts. Si tratta di una montagnola di rifiuti alta oltre un metro che contiene per lo più materiale inerte. Laterizi, calcestruzzi, mattoni, pietre e residui edili e sopra c’è ricresciuta anche qualche erbaccia. Qualcuno ci ha buttato anche carrozzini, residui in plastica, gomme di biciclette e anche di automobili. Ci sono pure secchi di metallo, buste e materiale in tessuto. Insomma, ci si può trovare di tutto. Passando lungo via Piaggio non la si vede molto facilmente soprattutto perché davanti alla montagnola di rifiuti parcheggiano le auto dei lavoratori della Wts. Lungo tutta la sua lunghezza c’è spazio sufficiente per il parcheggio di tre autovetture che quindi, generalmente, ne camuffano la presenza, facendola diventare quasi una discarica fantasma, che c’è ma non si nota. Il parcheggio dei lavoratori dell’azienda di serbatoi, però, non spiega come per tanto tempo nessuno abbia fatto nulla per bonificare quello spazio e ripristinare lo stato del luogo. Il signor Giovanni Di Girolamo, che abita nelle vicinanze, dice di averne notato la presenza da oltre vent’anni: «Ho ristrutturato casa tra il ’90 e il ’91 e la discarica era già lì, magari un po’ più piccola di quello che è adesso. È cresciuta con gli anni e certamente continuerà a farlo se nessuno fa qualcosa. Va bene che siamo in una zona industriale, ma certo questo non può essere motivo sufficiente per lasciar prosperare discariche illegali senza che nessuno vi ponga rimedio. E già che ci siamo», aggiunge, «si potrebbe anche ridare una sistemata a via Piaggio, le cui condizioni lasciano molto a desiderare, nonostante le toppe di asfalto sistemate un po’ dappertutto. La carreggiata è ancora piena di buche e dissesti. La competenza è del Consorzio industriale, che però, tanto per cambiare, non se la passa molto bene dal punto di vista economico. (a.i.)

