«C’è una questione sicurezza e ci vogliono più vigili urbani»

9 Luglio 2020

LANCIANO. «Cosa sta facendo il sindaco Mario Pupillo per garantire la sicurezza urbana nella nostra città?». Se lo chiede la capogruppo di Libertà in Azione (LiA) in consiglio comunale, Tonia...

LANCIANO. «Cosa sta facendo il sindaco Mario Pupillo per garantire la sicurezza urbana nella nostra città?». Se lo chiede la capogruppo di Libertà in Azione (LiA) in consiglio comunale, Tonia Paolucci, che sollecita il primo cittadino a prendere posizione, anche alla luce degli episodi di violenza e degli atti vandalici che si sono registrati negli ultimi giorni a Lanciano.
«Dopo l’aggressione del 26 giugno (la rissa tra famiglie rom nel quartiere Santa Rita, ndc)», afferma la Paolucci, «il sindaco ha detto di essersi reso conto che in tutta la città si assiste a una pericolosa deriva sociale. Peccato che finora la sua maggioranza a trazione Pd, probabilmente per non indispettire le componenti più a sinistra della coalizione, si sia rifiutata di porre in essere qualsiasi azione di contrasto al fenomeno. Già lo scorso anno», continua la capogruppo di LiA, «dopo una mozione dell’opposizione proprio sulla sicurezza urbana in città, la maggioranza, e in particolare il Pd, presentò e fece approvare un emendamento al bilancio in cui si posticipava l’invio in commissione della bozza del nuovo regolamento della polizia municipale al 31 dicembre 2020. Data che dopo le polemiche e le dure prese di posizione di molti, fu rivista e fissata al 31 marzo scorso. Siamo consapevoli che l’emergenza Covid ha rinviato quasi tutto, ma la circostanza che non se ne parli nemmeno, fa sorgere più di un legittimo sospetto».
Per Libertà in Azione, il corpo della polizia municipale è il primo strumento con cui un sindaco può affrontare il problema dell’ordine pubblico. «E invece a Lanciano è ridotto ai minimi termini», sottolinea la Paolucci, «con appena 17 agenti in servizio, di cui 3 prossimi al pensionamento, con mezzi vecchi e non più adatti e senza le dotazioni minime di sicurezza. Sono anni che chiedo la convocazione del tavolo provinciale per la sicurezza e l’unica risposta che ho ricevuto da Pupillo è che lui incontra spesso il prefetto e collabora con le forze dell’ordine. Di tutti questi rapporti, però, a Lanciano non si è accorto nessuno, perché i cittadini hanno bisogno di percepire la presenza delle forze dell'ordine sul territorio».
Secondo Paolucci gli ultimi episodi confermano la necessità di istituire un sistema integrato di strumenti per rispondere ai bisogni di sicurezza. «Siamo a un punto di non ritorno», conclude la consigliera, «il territorio ha urgente bisogno della presenza di presidi decentrati e unità mobili, di un coordinamento tra forze dell’ordine, ma soprattutto di un’amministrazione comunale che ponga il problema della sicurezza urbana come primo obiettivo dell’agenda amministrativa. Questione che non può essere relegata a qualche riunione di un comitato cittadino per la sicurezza». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .