Caccia al lupo, martedì vertice in prefettura

27 Agosto 2023

A Punta Aderci sistemati i cartelli di allerta. Diffida alla Regione per un’aggressione di un anno fa

VASTO. Una riunione di coordinamento per avere un quadro aggiornato del monitoraggio della lupa che da tre mesi fa capolino sulla riviera di Vasto è stata fissata dal prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, per martedì 29 agosto alle 11. Oltre al questore Francesco De Cicco e ai rappresentanti delle forze dell’ordine parteciperanno il presidente del Parco nazionale della Maiella, Lucio Zazzara, la Asl, la Regione e Francesco Menna nel duplice ruolo di presidente della Provincia e sindaco di Vasto.
Nel frattempo all’ingresso della riserva di Punta Aderci a Vasto è stato posto un cartello che spiega ai visitatori cosa fare in caso di incontro con animali selvatici. Secondo il Cospa, l’associazione di allevatori e agricoltori, i cartelli andrebbero sistemati anche sulla spiaggia di Vasto e nelle riserva di Vasto Marina per mitigare i rischi che sono legati a incontri con l’animale selvatico che ha già morso undici persone.
Potrebbero invece arrivare nuovi grattacapi per la Regione. L’avvocato Luca Damiano, legale di Costantino D’Ettorre, 55enne dipendente Denso morso un anno fa al braccio da un lupo, davanti al silenzio della Regione e al mancato risarcimento, non esclude di adire le vie legali. «Parlerò della questione con il mio cliente per decidere il da farsi. La Regione, a cui spettano i compiti di controllo della Fauna selvatica, non ha risposto alla diffida inviata un anno fa in cui invocavo un equo risarcimento danni per il mio cliente». D’Ettorre venne aggredito il 18 agosto 2022 sulla pista ciclabile di San Salvo Marina. Respingendo l’animale a calci, riuscì ad allontanarlo e raggiunse la postazione della medicina turistica. Dopo le prime cure andò in ospedale. «È stato terribile, ho avuto paura di morire», aveva raccontato a Centro. Il suo avvocato preparò una denuncia con richiesta di risarcimento alla Regione. Per i danni da fauna selvatica infatti l’ente responsabile è la Regione. «Purtroppo ci ha risposto solo il silenzio», afferma amareggiato l’avvocato Damiano.(p.c.)
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