Cambio a Pediatria Arriva Pelliccia nel reparto da rifare

Il neodirettore lascia il policlinico di Chieti per il Renzetti Da risolvere le carenze strutturali e nel comfort alberghiero
LANCIANO. È Piernicola Pelliccia, 61 anni, il nuovo direttore della Pediatria dell’ospedale Renzetti. Riceve il testimone da Nicola Ranieri, che ha garantito continuità e qualità dei servizi negli ultimi due anni. Pelliccia, arriva dalla Clinica pediatrica di Chieti. Laureato con lode in medicina all’Università di Bologna, dopo aver perfezionato la propria conoscenza in Oncologia, Infettivologia, Endocrinologia e Diabetologia pediatrica, si è dedicato principalmente a studi e ricerche nel campo della Nefrologia ed Ecografia, che rappresentano la parte di attività clinica più rilevante svolta nella seconda parte della propria carriera. In particolare Pelliccia si è specializzato nella diagnosi e cura delle patologie nefro-urologiche in età pediatrica sviluppando il “Servizio di nefrologia ed ecografia pediatrica” di cui è stato finora responsabile, punto di riferimento per tantissimi bambini affetti da sindromi nefrosiche, glomerulonefriti croniche, insufficienza renale, ipertensione, nefropatie metaboliche e uropatie congenite. Svolge attività di docenza e tutoraggio presso la Scuola di specializzazione in Pediatria di Chieti, il corso di laurea in Medicina.
Pelliccia è il secondo primario nominato dalla Asl, arriva dopo Daniela Albanese che guida l’unità di Anestesia e rianimazione dal 1° settembre scorso. Anche lei proveniente, come Pelliccia, dall’ospedale di Chieti. Restano da ultimare i concorsi per coprire i posti di primario di Ortopedia, Medicina e Neurologia. Concorsi banditi per coprire una carenza cronica di dirigenti che rientra nel piano assunzioni Asl 2018.
«Ci sono problemi nella composizione delle commissioni», spiegano dalla Asl, «per fare i tre concorsi, per questo ci sono dei ritardi». Non sono invece ancora banditi i concorsi per dirigenti di Oncologia e Radiologia retti da primari facente funzioni da tempo.
Pelliccia arriva in un reparto che ha delle eccellenze, nel personale e nei servizi anche ambulatoriali, ma anche gravi carenze dal punto di vista strutturale e del comfort alberghiero. Ci sono lettini incerottati, altri mancano, ci sono i pavimenti in amianto e inoltre mancano almeno due medici. Il piano sanitario ha assegnato all’unità 10 posti letto, che sono sempre pieni essendo l’unico reparto pediatrico della zona frentana. Conta circa 900 ricoveri l’anno, migliaia di consulenze da pronto soccorso, c’è il nido. In aiuto del reparto arrivano anche le associazioni, come la onlus Lorenzofacciungol che a novembre ha donato all’unità un pc e uno spirometro che ha permesso di riprendere alcuni esami che erano in stand by. Il mese scorso ha donato un lettino pediatrico. Ma è la Asl che deve fare la sua parte, in primis rifare il reparto. I lavori per smantellare l’amianto sono attesi da anni e partiranno subito dopo quelli nell’ex Chirurgia-urologia, che erano iniziati ma si sono bloccati. «Domani c’è una riunione tecnica», chiudono dalla Asl, «per riprendere i lavori della rimozione amianto nell’ex chirurgia, fare un calendario per poter passare al più presto a lavorare nell’area materno- infantile».
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