Cambio al vertice dei carabinieri Al posto di Orlando c’è Vittorini

9 Settembre 2022

Il tenente colonnello saluta la città e fa un bilancio dei cinque anni al comando della compagnia «Dalla rapina cruenta ai coniugi Martelli agli assalti alle tabaccherie: indagini ricche di risultati»

LANCIANO. Trecento arresti, oltre duemila denunce in stato di libertà e circa 30 chilogrammi di stupefacenti sequestrati. È il bilancio degli ultimi cinque anni della compagnia carabinieri di Lanciano, sotto la guida del tenente colonnello Vincenzo Orlando che lascia l'Abruzzo per un nuovo incarico nelle Marche. Andrà a dirigere il reparto operativo del comando provinciale di Ascoli Piceno.
«Sono stati cinque anni difficili, turbolenti, ma anche ricchi di risultati», dice l'ufficiale superiore, «abbiamo sempre affrontato qualsiasi situazione, piccola o grande, e risposto sempre con una grande azione corale. Ringrazio la popolazione di Lanciano e dei 24 comuni che rientrano nella giurisdizione della compagnia, che ha sempre collaborato con l'Arma dando input importanti e spesso decisivi».
Spaccio di droga, dalle aree interne alla costa e che ha visto anche un collaboratore di giustizia finire nei guai. Rapine, dalla più cruenta, quella nella villa dei coniugi Martelli, nel 2018 con i responsabili assicurati alla giustizia insieme alla polizia, ai colpi ai danni di bar e tabaccherie del gennaio scorso. E poi gli assalti ai bancomat, le truffe agli anziani, la sparatoria tra albanesi, la movida violenta dei minorenni, l'omicidio De Grandis con il presunto assassino in carcere. Tutti casi risolti e forse un solo rammarico, il caso non ancora chiuso (suicidio o omicidio?) della morte della collaboratrice scolastica Annamaria D'Eliseo, su cui i carabinieri del tenente colonnello Orlando non hanno mai avuto dubbi. «Lascio un territorio sano, che proprio per questo va tutelato», sottolinea l'ufficiale, «siamo in mezzo a un crocevia tra Napoletano e Puglia, spesso nelle nostre operazioni sono state coinvolte persone che venivano a delinquere in questo territorio tranquillo. Vista la pulizia che abbiamo fatto negli ultimi 5 anni», conclude Orlando, «sicuramente è migliore rispetto a quello che ho trovato all'inizio».
A capo del Nucleo operativo e radiomobile resta il tenente Giuseppe Nestola. Il testimone del comando della compagnia viene invece consegnato al maggiore Fabio Vittorini, 49 anni, originario dell'Aquila. Vittorini proviene dal comando provinciale di Teramo, dove dal 2016 ha ricoperto l'incarico di capo ufficio, ma nel suo curriculum ha una lunga esperienza al comando del nucleo operativo radiomobile di Termoli e del nucleo investigativo dell'Aquila. «Ricevo un'eredità importante, quindi la squadra dovrà lavorare al meglio e al massimo delle sue forze per continuare su questa scia», dice il maggiore Vittorini, «nei primi giorni a Lanciano non ho rilevato particolari tensioni sociali. Tra i miei primi obiettivi c'è quello di migliorare la sicurezza generale percepita, che non può non passare per il rafforzamento del legame tra cittadino e carabinieri. In altre parole, polizia di prossimità e sicurezza percepita: il carabiniere vicino al cittadino, il quale acquisisce fiducia nell'uniforme e partecipa alla sicurezza della città. Ringrazio il tenente colonnello Orlando, collega e amico, per quanto ha svolto dal 2017 ad oggi. Cercheremo di restare nel solco di quanto da lui fatto».
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