Cancellati i parcheggi, scoppiano le polemiche

26 Novembre 2020

Ordinanza del Comune per la sicurezza degli alunni di Principe di Piemonte Protestano residenti e commercianti. Bomba: ma così si evitano assembramenti

LANCIANO . Sorrisi, proteste e petizioni. Ha scatenato un turbinio di reazioni, positive e negative l’ordinanza che vieta alle auto il transito e la sosta in via Fiume e via Monte Grappa dalle 7.40 alle 8.30 e dalle 12.40 alle 13.30 voluta dall’amministrazione Pupillo per garantire la sicurezza e il distanziamento dei bambini che si recano nella scuola elementare Principe di Piemonte. Una scelta che ha sollevato soprattutto polemiche e proteste di residenti e commercianti, di quanti lavorano nella zona dove ci sono attività e uffici, tra cui il tribunale, la banca perché si tolgono oltre 30 parcheggi gratuiti e si vieta il passaggio in orari di ingresso e uscita anche dal lavoro. Proteste trasformate in una petizione che ha raccolto decine di firme in poco tempo per rimuovere i divieti.
L’ORDINANZA I divieti di sosta e transito sono validi dal lunedì al venerdì, durante il periodo scolastico, dalle 7.40 alle 8.30 e dalle 12.40 alle 13.30 e sono posti lungo via Fiume, in via Monte Grappa e in piazza Unità d’Italia, davanti l’ingresso della scuola Principe di Piemonte. Ed è il fatto di voler garantire l’ingresso degli alunni anche su via Monte Grappa ad aver spinto l’amministrazione a porre i segnali, spuntati però all’improvviso.
LE PROTESTE Proprio la mancata concertazione ha mandato su tutte le furie molti residenti e commercianti. Che hanno avviato una petizione in cui si chiede al sindaco la «rimozione immediata dei divieti, eccessivi per il modesto numero di bambini che entrano ed escono dalla scuola su quei lati dove ci sono dei marciapiedi». «Qui mancano i parcheggi, soprattutto gratuiti», dicono i commercianti, «e con questi divieti la situazione peggiora. Già siamo penalizzati dal Covid, così il Comune ci fa chiudere definitivamente. I divieti creano disagi anche ai residenti, a tutti quelli che lavorano in questa zona, a chi magari arriva per una commissione e rischia di non ritrovare l’auto se non torna in tempo». «Si sono però ben guardati», aggiunge un residente, «dal togliere i parcheggi blu che sono proprio davanti la scuola. La sicurezza dei bimbi lì non conta?». Nell’ordinanza si cita poi la richiesta della dirigente Anna Maria Sirolli della chiusura di via Fiume il sabato durante l’orario di ingresso e di uscita degli alunni. «Appunto», precisa la dirigente, «chiedo da anni la chiusura di via Fiume solo il sabato dalle 8 alle 8.15 e dalle 13 alle 13.15, a causa del mercato, non di altre strade perché conosco i problemi della zona. Ci sono disagi anche per il personale scolastico e gli insegnanti». «Un piano per la mobilità scolastica è quello che ogni paese civile dovrebbe avere», dice la consigliera comunale Tonia Paolucci (Lia), «ma presuppone studi, analisi e pianificazione. Non si può, dall’oggi al domani, senza tener conto dell'intera comunità e delle sue esigenze, mettere segnali di divieti di sosta e di transito, come se tutti lavorassimo a fasce orarie, semplicemente per dare una risposta a pochi. Basta ad interventi privi di analisi e pianificazione perché gli orrori sono sotto gli occhi di tutti: pista ciclabile via Del Mare e Ztl».
IL COMUNE Difende la scelta l’assessore alla mobilità Patrizia Bomba. «Non sorprende che a fronte di un provvedimento che incide non poco sulla disciplina del traffico locale», dice, «ci siano idee diverse ma devono essere costruttive. Abbiamo fatto una scelta di responsabilità, per garantire la sicurezza degli alunni, che è la cosa più importante, per evitare assembramenti visto il Covid. Le richieste sono venute da genitori oltre che dal Comitato Piedibus. Andiamo avanti, anche su altre scuole». (cr.la.)