Candidati e liste: giochi già fatti La sfida è tra 4 aspiranti sindaci

4 Settembre 2021

Marongiu, Paolini, Furia e Rulli sono in gara per la successione al decennio guidato da Mario Pupillo Centrodestra con 7 tra partiti e movimenti, 6 del centrosinistra, uno per M5S e Rilanciamo Lanciano

LANCIANO. Prendono finalmente forma le elezioni amministrative per il rinnovo della carica di sindaco e del consiglio comunale. Oggi, entro le 12, vengono presentate nella sala giunta del Comune, davanti alla segretaria comunale e altri funzionari, le liste a sostegno dei vari candidati a sindaco. E sono quattro gli aspiranti primi cittadini: il presidente del consiglio comunale e agente assicurativo Leo Marongiu, 40 anni per la coalizione di centrosinistra; Filippo Paolini, avvocato, ex sindaco di Lanciano per 10 anni, dal 2001 al 2011, 65 anni per la coalizione di centrodestra; Sergio Furia, ex dipendente delle Poste, 67 anni, per il Movimento 5 stelle e Ivaldo Rulli, funzionario Asl, veterinario e artista, 64 anni con la lista Rilanciamo Lanciano. Saranno in tutto 15 le liste a supporto degli aspiranti sindaci per un totale di 360 consiglieri che comporranno liste di partiti, associazioni e movimenti civici. Paolini può contare anche sull'appoggio del Partito dei disoccupati, dei lavoratori e dei disabili, pur senza una lista di riferimento. Il segretario nazionale, Giustino Bruno, presidente dell'associazione culturale Cesi (Centro europeo di studi strategici e intelligence) ritiene Paolini «uomo di notevole esperienza amministrativa che guarda con attenzione al futuro della sua città e dei giovani disoccupati».
LE LISTE L'ex sindaco Paolini ha il maggior numero di liste, ben sette, che supera anche il numero di liste che lo appoggiarono nel 2006, sei. Paolini potrà contare sui gruppi civici Alleanza con Paolini; Nuova Lanciano, Libertà in azione e Lanciano che verrà e sui partiti Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Udc. Gli ultimi due partiti costituiranno tuttavia un'unica lista. Sei i gruppi a sostegno di Marongiu (cinque nel 2016 per Pupillo): Pd; Progetto Lanciano; Lanciano Vale; Leo Marongiu Sindaco; Lanciano in comune e Uniti per Lanciano. Quest'ultima lista è composta dai partiti della sinistra Articolo 1; Sinistra Italiana e + Europa; alcuni consiglieri di Insieme a sinistra e un ex consigliere di Rifondazione Comunista. Una lista a testa invece per Furia e Rulli.
IL MOVIMENTO 5 STELLE Si è presentato ufficialmente ieri alla cittadinanza il candidato del Movimento 5 Stelle che per la prima volta a Lanciano ha ottenuto l'autorizzazione dal presidente del Movimento, Giuseppe Conte. «La nostra lista», spiega Furia, «non ha legami con blocchi di potere e risponderà esclusivamente alle priorità dei cittadini». «Il sindaco per noi», aggiunge il consigliere regionale Francesco Taglieri, «deve essere il notaio, il garante che certificherà la visione di questa città e il programma sottoscritto con i cittadini. È stato semplice per noi trovare 24 candidati consiglieri», prosegue Taglieri, «si tratta di persone che non hanno tessere di partito, di specchiata e verificata integrità morale e che vogliono impegnarsi per il bene della città». «Non vediamo l'ora di metterci al lavoro», prosegue Furia, «abbiamo molte idee concrete per una visione a lungo termine perché riteniamo che i programmi siano realizzabili solo a lungo termine. L'obiettivo è far uscire Lanciano dall'isolamento e il bene della comunità. Non avere legami ci permette di essere autonomi, di avere le mani libere («le eventuali alleanze si vedranno solo in caso di ballottaggio - spiega Taglieri - non prima. Va analizzata la situazione che ci troveremmo davanti») e di lavorare da subito per restituire le istituzioni ai cittadini». Molte delle ricette dei 5 Stelle sono riproposte nel programma per Lanciano, tra cui incontri periodici con i cittadini per dei "question time"; la formula "open municipio", una consulta delle contrade. «Vogliamo realizzare un nuovo piano regolatore», sottolinea Furia, «istituire degli sportelli polifunzionali per una migliore accessibilità ai servizi; riqualificare il verde pubblico; rinforzare il rapporto con i comuni frentani; recuperare la vocazione turistica e ricreativa del Parco diocleziano; rilanciare le strutture che fanno di Lanciano la città della musica».
LANCIANO VALE Arriva la sesta lista in dote alla candidatura a sindaco di Leo Marongiu: è Lanciano Vale, dell’assessore allo sport Davide Caporale. L’appoggio al centrosinistra, annunciato da tempo, è stato ufficializzato solo ieri dall’assessore che, nella “sua” lista civica conta anche candidati di Azione di Carlo Calenda e Italia Viva. «Ho sempre detto che se c’era unità nel centrosinistra noi ci siamo e ci saremo stati. L’unità si è trovata e quindi Lanciano Vale c’è», spiega Caporale assieme ad alcuni componenti della lista tra cui Samanta Cappelletti, attuale consigliera comunale, Giovanni Luciano, coordinatore provinciale di Azione e Camillo D’Alessandro di Italia Viva. «Una lista civica nata 5 anni fa», continua Caporale, «che ha ben lavorato e ha deciso di continuare un percorso che vede come candidato unitario Leo Marongiu che ha tutte le qualità per poterci rappresentare: è giovane, lancianese e a differenza di qualcun altro che è andato sotto il municipio di Pescara per scegliere il candidato sindaco di Lanciano, noi l'abbiamo scelto in casa». Una squadra fatta di professionisti, avvocati, uomini del mondo dello sport Lanciano Vale che conta anche sul neo coordinatore cittadino di Azione, Vincenzo Angelucci.
«È stato naturale collocarci nella lista Lanciano Vale per vicinanza di idee e impostazione politica», dice Luciano, «5 anni fa facemmo la differenza al ballottaggio, ora siamo da subito dentro un progetto che ha forze nuove, esperienza ed è guidato da un giovane che apre a nuove prospettive», aggiunge D'Alessandro. «Non ho mai avuto dubbi sull'appoggio di Davide e della sua squadra», chiude Marongiu, «Lanciano Vale rappresenta i moderati e ci fa allargare la coalizione a 6 liste, segno che la nostra proposta è una valida alternativa al progetto vintage di Paolini».