Cani maltrattati, il 62enne: li stavo curando

11 Gennaio 2024

L’uomo denunciato ha dichiarato tramite il suo avvocato che gli animali sequestrati erano dei vicini

ORTONA. Sette cani visibilmente sottopeso, costretti a vivere in box angusti e all’interno di un’automobile, tra le loro feci. Il proprietario, un uomo di 62 anni, denunciato per i reati di «maltrattamento di animali» e «detenzione degli stessi in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze», tramite il suo avvocato fa sapere che quei cani, maltrattati e denutriti, erano in realtà in cura da lui, in contrada Colombo, a Ortona.
L’avvocato Matteo Marcheggiani precisa che il suo assistito non ha mai compiuto atti di violenza nei loro confronti: «È frequente che, dato l’affetto dimostrato dall’uomo per i cani, i suoi vicini di casa gli affidino animali feriti o in uno stato di cattiva salute», riposta l’avvocato, «con l’intento di permettergli di prendersene cura e riportarli in condizioni ottimali perché gli animali ritrovati non si trovassero nelle condizioni ideali. Per quanto concerne il procedimento in corso, ci dichiariamo completamente estranei agli eventi e, confidando nella giustizia, presenteremo le nostre argomentazioni, certi di ottenere una piena assoluzione».
Nel corso del controllo dei carabinieri forestali, insieme ai veterinari della Asl Lanciano Vasto Chieti, sono stati trovati sette cani in precarie condizioni igieniche: nei loro box, oltre alle feci, anche pezzi di plastica e spuntoni di ferro che fuoriuscivano dalla rete dei box. Molti degli animali erano visibilmente sottopeso: vuote le ciotole di acqua e cibo trovate dentro all’interno dei box.
Durante il controllo, i militari dell’Arma hanno trovato anche tre cani all’interno di una gabbia di metallo, coperta da un telo e nascosta nel bagagliaio dell’auto del 62enne. La macchina era chiusa a chiave e con i finestrini serrati.
Il blitz dell’Arma è scattato dopo una segnalazione da parte della Lega italiana dei diritti degli animali (Lida), che già in passato si è costituita in più occasioni parte civile davanti al tribunale di Chieti.
Il 62enne è stato denunciato alla procura della Repubblica di Chieti e i cani sono stati sequestrati: ora sono stati trasportati in un canile, dove saranno sottoposti a cure e terapie riabilitative.
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