Cantieri fermi a Chieti, l’appello della Cisl: «Riprendere i lavori al Savoia»

Il segretario del sindacato Girinelli dopo l’ispezione della settimana scorsa e lo stop di 15 giorni: «Struttura strategica della città: bisogna proseguire in condizioni regolari per impresa e dipendenti»
CHIETI. «Riprendere al più presto i lavori al Savoia, nel pieno rispetto di norme e sicurezza». È l'appello della Filca Cisl Chieti dopo lo stop al maxi cantiere di ristrutturazione della più grande scuola teatina, l'istituto superiore Luigi di Savoia. A sospendere i lavori sono stati i carabinieri forestali e del nucleo ispettorato del lavoro di Chieti nel corso di un'ispezione avvenuta lo scorso 5 gennaio. I carabinieri hanno trovato un dipendente di una ditta subappaltatrice non in regola con il contratto di lavoro e hanno rilevato alcune criticità in relazione alla sicurezza in cantiere, assegnando 15 giorni di tempo per sanare tutte le irregolarità. La Filca Cisl Chieti auspica che i lavori possano riprendere quanto prima, «considerando l’importanza strategica della struttura», sottolinea il segretario Lucio Girinelli, «e la necessità per imprese e lavoratori di poter operare in condizioni regolari e continuative». Il sindacato sottolinea che ogni attività deve svolgersi nel rigoroso rispetto delle leggi, dei contratti di lavoro e delle norme sulla prevenzione e sicurezza: «È indispensabile evitare incidenti che, purtroppo, nella nostra provincia continuano a verificarsi con troppa frequenza», afferma Girinelli ricordando i recenti casi di Vasto e Orsogna. Il sindacato denuncia inoltre problematiche in relazione al subappalto incontrollato: «In troppi casi vengono impiegati lavoratori, spesso stranieri, che non conoscono adeguatamente le norme di sicurezza, costretti a turni massacranti e a condizioni di vita indegne. In merito al cantiere del Savoia, la Filca Cisl tiene a precisare che le imprese appaltatrici De Cesare e Di Cosmo sono realtà solide e affidabili, con una storia imprenditoriale importante. Siamo certi che sapranno affrontare e risolvere la situazione nel modo più corretto». Quanto alla ripresa dei lavori al Savoia, le ditte De Cesare e Di Cosmo hanno spiegato che secondo loro non c'è alcun problema di lavoratori in nero. Il problema si è creato nel momento in cui i carabinieri sono arrivati in cantiere e non hanno trovato nessuno, essendo il 5 gennaio un pre-festivo. C'erano solo quattro operai egiziani, hanno sottolineato le ditte appaltatrici, che non comprendevano bene l'Italiano e, quindi, neanche le richieste dei militari. Il cantiere è ancora fermo, fanno sapere dalla ditta De Cesare, anche a causa delle cattive condizioni meteo: nel giro di pochi giorni tutte le prescrizioni saranno ottemperate e si potrà tornare a lavorare.

