Anche il Genoa su Dagasso e il Pescara prepara l’asta

Il mercato dei biancazzurri. La mezzala contesa da Venezia e Cagliari: i sardi potrebbero inserire Cavuoti
PESCARA. Spunta il Genoa per Matteo Dagasso. I liguri sembrano intenzionati a fare sul serio e si inseriscono nella corsa per assicurarsi il forte centrocampista del Pescara. Una piazza come quella rossoblù potrebbe spostare gli equilibri nella decisione finale. Il Venezia domani vorrebbe chiudere la trattativa inserendo l’attaccante Daniel Fila e uno tra i centrocampisti Nunzio Lella e Cheick Condè. Il Cagliari nelle ultime ore è tornato forte sul giocatore e potrebbe inserire la mezzala offensiva Nicolò Cavuoti (abruzzese di Vasto) come contropartita. La squalifica di Valzania che salterà il match contro il Modena di domenica probabilmente imporrà al Pescara di aspettare prima di formalizzare la cessione. Ma intanto, per tutelarsi, i biancazzurri hanno bloccato il trasferimento di Meazzi alla Salernitana. Ai campani piacciono anche gli attaccanti Merola e Tonin.
Le strategie. Se dovesse concretizzarsi in tempi brevi la cessione di Matteo Dagasso, il ds Pasquale Foggia potrebbe accelerare con un’offerta importante per Lorenzo Ignacchiti, mezzala classe 2004 dell’Empoli finito nel mirino dell'Avellino. Oggi è in programma un incontro tra Foggia e gli agenti del centrocampista Sardo e il difensore Dellavalle. Sardo potrebbe arrivare in prestito dal Milan, per il difensore serve l’ok del Modena, prossimo avversario del Delfino.
Quante proteste. Oramai è un dejavù sempre più preoccupante. Il Pescara mastica amaro a Castellammare di Stabia e porta a casa il minimo sindacale. Il pareggio maturato sul campo non ha rispecchiato quanto raccontato dai 90’ macchiati dalla oramai solita disattenzione del Var. Il gol del momentaneo 1-1, firmato da Correia, è viziato da un tocco di mano nell’immediatezza della realizzazione della rete. Il regolamento parla chiaro: anche se involontario o con il braccio attaccato al corpo la rete va annullata. Il mancato intervento del Var? Probabilmente Ghersini, con le immagini a disposizione, non ha avuto la certezza del tocco. L’occhio di Ghersini è stato molto attento qualche minuto più tardi nello scovare un tocco di mano questa volta di Olzer chiamando alla revisione Piccinini per il rigore del 2-1. Il Pescara ha iniziato il 2026 come aveva chiuso a La Spezia: con tanto rammarico e tante proteste (al Picco 2 rigori non concessi), ma almeno con un punto in più.
Gli episodi nel mirino. Ma non sono solo le ultime due gare ad essere state macchiate da decisioni dubbie. Già ad agosto il Var Mazzoleni richiamò Mucera per un tocco di mano di Valzania in area, a Modena le proteste furono tante e sempre con il Var protagonista. Dionisi richiamò Allegretta per un fallo di Gravillon (rigore contro) e per levare un rigore a Meazzi facendo scatenare la rabbia dei biancazzurri. Con il Padova in casa Marinelli ha annullato la rete del vantaggio di Meazzi per un offside ritenuto attivo di Tsadjout. Contro il Bari review per l’espulsione (giusta) di Olzer, per il rigore causato da Letizia e la ripetizione dello stesso. L'assistente ha annullato il gol di Faraoni contro il Frosinone regolarmente convalidato dall'arbitro. Prima dei fatti di La Spezia e Castellammare. Un lungo elenco che ha mandato su tutte le furie il presidente Sebastiani. Episodi a favore con il Var? Una rete convalidata con il Venezia e un rigore tolto (Var Aureliano) a Genova. Soprattutto nel girone di andata mai una squadra avversaria del Pescara ha protestato per un episodio a sfavore.
Pochi sorrisi. Intanto ieri Mantova e Padova hanno fatto punti importanti in chiave salvezza e sabato le vittorie di Carrarese, Entella e Sudtirol non hanno certo fatto piacere al Pescara. Il Delfino dovrà iniziare a vincere, a cominciare da domenica quando all'Adriatico arriverà il Modena di Sottil.
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