Cantina Frentana, un milione di bottiglie

11 Dicembre 2019

A Rocca San Giovanni si punta sulla sostenibilità e 60 studenti progettano il nuovo punto vendita

ROCCA SAN GIOVANNI. Sostenibilità e apertura al territorio sono le parole chiave del 2019 di Cantina Frentana, che si chiude con oltre un milione di bottiglie prodotte e 3 milioni di euro di fatturato. L’azienda cooperativa di Rocca San Giovanni, che conta circa 400 soci, ha avviato in particolare due iniziative in chiave ecologica. Una è il progetto che ha coinvolto 60 studenti del corso di Progettazione ambientale del dipartimento di architettura dell’università d’Annunzio, guidati dal professore Antonio Basti, che hanno elaborato proposte innovative e in chiave green per l’allestimento del nuovo punto vendita e degli spazi esterni dell’azienda.
Il concorso di idee è il punto di partenza per la redazione del progetto vero e proprio di riqualificazione di gran parte degli spazi comuni. «L’attenzione alla sostenibilità del territorio», spiega il presidente Carlo Romanelli, «è da sempre nelle corde di Frentana. Proprio perché crediamo nell’importanza di coltivare una coscienza ambientale del territorio, non potevano non pensare a lavori che non fossero su questa lunghezza d’onda». La cantina ha inoltre dato il via al posizionamento di sei stazioni metereologiche nei vigneti con lo scopo di acquisire dati fondamentali (dalle temperature minime e massime rilevate, all’umidità, dai millimetri di pioggia caduti alla bagnatura fogliare) per agevolare il lavoro dei soci nei campi e dei tecnici in cantina. «Le informazioni registrate», spiega l’agronomo Maurizio Gily, «saranno fornite a tutti agricoltori che potranno avere indicazioni sui fabbisogni idrici e nutrizionali della vite, sui rischi di attacchi parassitari e sulle necessità di interventi fitosanitari, contribuendo così alla diffusione di una cultura ambientale rispettosa delle risorse naturali». Del resto anche l’annata enologica è sempre più legata ai cambiamenti climatici. «Quest’anno la produzione di uve bianche ha risentito dell’eccessivo caldo», dicono il direttore tecnico ed enologo Gianni Pasquale e l’agronomo Maurizio Piucci, «mentre per il Montepulciano si può parlare di grande annata». Il bilancio aziendale ha fatto registrare un incremento positivo: il valore della produzione supera i 10 milioni. «Il 65% viene esportato all’estero», dice il direttore Felice Di Biase, «i nostri vini sono nei menù delle navi Costa Crociere e siamo la prima cantina cooperativa abruzzese presente a Cuba. Ma ci piace presentarci come territorio».