Caos auto davanti a scuola Fila di un’ora per ripartire

18 Settembre 2019

Primo giorno da incubo con un’unica via in entrata e in uscita dall’edificio Neanche lo scuolabus riesce a passare: alunni a piedi con lo slalom tra i veicoli

LANCIANO. Ingorghi e colonne d’auto; strade di accesso alle scuole quasi completamente chiuse dalle macchine parcheggiate in modo selvaggio. È stato un rientro a scuola nel caos quello di ieri. Tutti i plessi hanno riaperto i battenti e i disagi maggiori ci sono stati nella scuola di Marcianese (elementare e nido comunale) riaperta dopo le vacanze estive e nella zona di via Barrella, dove ci sono in pochi metri la scuola elementare Carabba e gli alunni della primaria di Olmo di Riccio ospiti del De Giorgio. Ma se nella zona di via Barrella la presenza per la prima volta della polizia municipale ha cercato di dare un ordine al traffico notevole, a Marcianese senza vigili, senza controlli ci sono stati genitori che sono riusciti ad uscire da scuola dopo un’ora di fila.
Insomma un primo giorno da incubo a Marcianese dove c’è un’unica strada di accesso e uscita dalla scuola che diventa praticamente impercorribile nei due sensi nelle ore di uscita e ingresso degli alunni. «È indecente», sbottano alcune mamme, «neanche lo scuolabus è riuscito a raggiungere il parcheggio delle elementari, chiuso dalle auto. I bambini sono dovuti andare a piedi facendo lo slalom. Ci sono 250 alunni, tra elementari e nido, se c’era un’emergenza i mezzi di soccorso dove passavano? Si parla tanto di sicurezza per le Feste di settembre, e per le scuole?». «Pago 700 euro annui per lo scuolabus dei miei figli», aggiunge una mamma, «per vederli andare a piedi? Dov’è la strada promessa dal sindaco Mario Pupillo anni fa? Doveva arrivare Natale 2016». Proteste anche dai residenti perché le auto vengono lasciate nelle stradine private. ùMa la soluzione c’è davvero dal 2016 ed è il raddoppio della strada, nella realizzazione cioè di una via che dal retro della scuola raggiunge la variante frentana, assieme a un parcheggio per circa 50 auto e un’area verde (200.000 euro di costo). Ma il progetto è rimasto bloccato perché la delibera è finita in tribunale. Ci sono stati ricorsi relativi agli espropri di alcuni terreni. «La questione giudiziaria si è chiusa con la sentenza del Consiglio di Stato a maggio a favore del Comune», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «quest’estate abbiamo scritto ai proprietari terrieri che rientrano nel comparto per avvisarli dell’avvio dei vincoli espropriativi. Entro fine mese possono arrivare eventuali osservazioni. Poi ci sarà la commissione a metà ottobre e, al primo consiglio comunale utile, fine ottobre-novembre, chiuderemo le procedure. Questa strada è una priorità, l’abbiamo infatti inserita nel triennale ed è finanziata con 200.000 euro».
Prima di avere la strada però, trascorreranno altri mesi, e il problema acceso e sicurezza a Marcianese resta: che fare?
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