Caos vaccini, il sindacato: «Più personale contro i disagi»
LANCIANO . «Aumentare il personale Asl all’interno dei centri vaccinali per snellire e semplificare la gestione della campagna vaccinale in particolar modo al PalaMasciangelo pubblicando un avviso su...
LANCIANO . «Aumentare il personale Asl all’interno dei centri vaccinali per snellire e semplificare la gestione della campagna vaccinale in particolar modo al PalaMasciangelo pubblicando un avviso su base volontaria». È la proposta che avanza il sindacato Usb dopo che da giorni si registrano nella struttura di Santa Rita alcuni vuoti al mattino, di chi rifiuta AstraZeneca o ha già fatto il vaccino ma non si è cancellato dalla piattaforma, e lunghe file nel pomeriggio anche da parte di chi non ha la prenotazione e vuole vaccinarsi. «Le file lunghe ore nonostante le prenotazioni, le vaccinazioni senza prenotazione, i rifiuti di AstraZeneca e le preferenze indicate dai cittadini sul vaccino spesso disattese, generano malumori e confusioni diffuse», riporta l’Usb. «Dobbiamo vaccinarci tutti e sicuramente al più presto, ma al tempo stesso ci chiediamo a cosa sia servito mettere in piedi una macchina organizzativa complessa tra piattaforme di prenotazione, regolamenti, burocrazie e competenze sanitarie se poi tutto viene vanificato nella semplice corsa a chi arriva prima. Bisogna aumentare il personale Asl nei centri vaccinali con amministrativi capaci di snellire il lavoro burocratico sul posto. Difatti uno dei nodi principali, a nostro avviso, riguarda proprio l’assenza del personale amministrativo che porta alla luce un problema di gestione dei dati personali e della privacy. Anche la gestione delle liste d’ingresso dovrebbe essere gestita direttamente da questo personale che può avere accesso diretto alle prenotazioni facilitando la gestione delle file evitando così semplici fraintendimenti». E l’idea Usb è quella di far aprire dalla Asl un avviso interno su base volontaria per inserire il personale amministrativo nei centri vaccinali, «così da coprire una mancanza grave, ma anche per mettere la parola fine al chiacchiericcio e alla confusione di questi giorni». (t.d.r.)

