Caporale: lo stadio è abbandonato

L’assessore: «Manto erboso in pessime condizioni». Nessun problema al Di Meco
LANCIANO. «Dovevamo verificare lo stato del manto erboso dello stadio Biondi e che le sue condizioni non siano buone è evidente. Non credo ci si possa giocare. Vedremo la società come intende operare il prossimo 10 febbraio». È l’assessore allo sport Davide Caporale a parlare dopo il sopralluogo fatto martedì pomeriggio allo stadio Biondi, con l’avvocatura comunale e il dirigente allo sport. Una verifica dopo giorni di fuoco con il Lanciano 1920, voci sulla revoca della concessione dello stadio, con la società rossonera che prima ha detto di voler lasciare il Biondi entro il 28 febbraio, poi ha fatto marcia indietro.
«Noi non abbiamo intenti bellicosi», spiega Caporale, «né vogliamo rescindere la concessione. Però dobbiamo verificare che le nostre strutture, e in questo caso lo stadio, vengano gestite rispettando gli accordi e i regolamenti firmati. E qui ci sono problemi sul manto, sparito nella fascia centrale del campo. Ne abbiamo preso atto e ora attenderemo la società mercoledì prossimo per capire come intende andare avanti perché non credo sia praticabile in queste condizioni».
Non ci sono invece problemi al Di Meco, dove si sta installando l’erba sintetica. «Nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole del responsabile tecnico della Figc-Lega nazionale dilettanti sulla prima parte dei lavori, che hanno riguardato il perimetro del campo, l’impianto di irrigazione e il livellamento del fondo in terreno vegetale e ghiaia», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna. «In questi giorni la ditta Clp Costruzioni di Pomigliano d’Arco, che si è aggiudicata i lavori da 500mila euro, ha posizionato sul terreno la guaina e il sottotappeto, e sta fissando il manto sintetico. Se il tempo ci assiste, manca un mese effettivo di lavori». Ma, per giocare, bisognerà attendere maggio. «Una volta ultimati gli interventi sarà necessario, come prevedono le norme della federazione, un periodo di assestamento», precisa Verna, «durante il quale la tenuta del campo dovrà essere testata utilizzandolo per attività di allenamento. Alla fine di questo periodo ci sarà l’ultimo collaudo da parte della Figc. Se avrà buon esito, da maggio sul Di Meco si potrà anche giocare. Restituiremo alla città questo importante impianto sportivo, che va ad aggiungersi alla disponibilità del campo di Re di Coppe e dello stadio Biondi». Un impianto che potrà essere usato fino alla Promozione, non oltre perché mancano parcheggi e spazi per dividere gli accessi alle tifoserie. «Stiamo verificando anche la possibilità di realizzare una nuova recinzione e la rampa d’ingresso al campo», chiude l’assessore, «e in un futuro si penserà a creare parcheggi, ingressi e spalti separati per tifoseria locale e ospiti, così da fare in modo che il Di Meco possa ospitare gare fino al campionato di Eccellenza». (t.d.r.)

