Carabiniere 46enne muore per malore 

Il vicebrigadiere Domenico Tenaglia era di Castel Frentano. È stato trovato dai colleghi in una camera del suo alloggio

CASTEL FRENTANO. Un malore improvviso e implacabile ha interrotto la vita di Domenico Tenaglia, 46 anni, vicebrigadiere dei carabinieri in servizio a Capriolo, in provincia di Brescia. Il militare è deceduto nella mattinata di mercoledì scorso negli alloggi della caserma di via Urini. Tenaglia, originario di Castel Frentano, lascia una bambina di 10 anni che vive con la madre in Sicilia. Oggi, nel tardo pomeriggio, la salma tornerà a Castel Frentano e la camera ardente sarà allestita nel santuario dell'Assunta dove, domani alle 15, sarà celebrato il funerale. La notizia della sua morte lascia nello sgomento i colleghi dell’Arma e gli amministratori comunali. «Un vero dramma famigliare», ha affermato il sindaco di Capriolo, Luigi Vezzoli, «l’aver perso uno dei nostri carabinieri ci addolora molto». Tenaglia si trovava a Capriolo da appena 8 mesi; precedentemente ha prestato servizio, per quasi vent’anni, a Rudiano, sempre in provincia di Brescia. Mercoledì mattina ad insospettirsi, non vedendolo in caserma, sono stati i colleghi; la scoperta è stata drammatica: Domenico Tenaglia era riverso a terra nella sua camera, per lui non c’era più nulla da fare. Essendo interessata una struttura militare, è scattato il protocollo di indagine. Per fare chiarezza sulla vicenda è sopraggiunta la polizia giudiziaria di Brescia. Sul posto anche l’ambulanza. Secondo i medici che non hanno potuto altro che constatare la morte del militare avvenuta per cause naturali. Sono stati i carabinieri di Castel Frentano a portare la notizia ai famigliari in via Assunta. Sono stati momenti strazianti: la morte improvvisa di un figlio che vive lontano accresce dolore a dolore. Hanno portato il conforto ai familiari, che ieri sono partiti per Capriolo, anche il maggiore Fabio Vittorini, comandante la compagnia di Lanciano, e il sindaco di Castel Frentano, Gabriele D'Angelo.
Il brigadiere godeva di grande stima da parte di colleghi e conoscenti. «Era una persona meravigliosa», spiegano gli amici e i colleghi, «sempre pronto ad ascoltare e a rapportarsi con tutti». «La comunità è rimasta colpita da questo lutto», dice il sindaco Gabriele D’Angelo, «ci siamo subito attivati per portare assistenza e conforto ai genitori e alla sorella che vivono qui. Faccio a nome di tutta la comunità le condoglianze ai familiari e all’Arma». Da decidere la data dei funerali. Domenico lascia i genitori, Lino ed Erika, i fratelli Sandra, Daniele e Francesco.
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