Carapelle: solo noi in difesa dello Scalo

7 Febbraio 2020

Il comitato ChietiscaloNoi coordinato da Camillo Carapelle (foto) torna a rivendicare il merito di aver sollevato i problemi del distretto sanitario di Chieti Scalo da anni, portando avanti una...

Il comitato ChietiscaloNoi coordinato da Camillo Carapelle (foto) torna a rivendicare il merito di aver sollevato i problemi del distretto sanitario di Chieti Scalo da anni, portando avanti una battaglia per individuare locali più adeguati e individuando soluzioni come quella proposta ora dalla Asl di riaprire il distretto alla stazione. Tanta attenzione per la parte bassa della città, inoltre, al comitato appare semplicemente come frutto della campagna elettorale. «Ci preme segnalare», scrive Carapelle in una nota, «che la soluzione individuata per il distretto sanitario di Chieti Scalo era stata prospettata dal comitato già un paio di anni fa, senza che la Asl, nella persona del vecchio direttore generale Pasquale Flacco, desse mai riscontro, né positivo né negativo, alla nostra proposta». Carapelle si era anche battuto per chiedere locali più idonei di quelli di via De Litio che da decenni ospitavano la vecchia sede del distretto sanitario scalino tra le proteste degli utenti. La notizia dello spostamento, però, non è piaciuta al comitato che avrebbe preferito che la Asl individuasse e allestisse la nuova sede prima di chiudere quella scalina, costringendo gli utenti ad andare al vecchio Santissima Annunziata di Chieti alta, che ora risulta a dir poco ingolfato.