Carbonio e travi nuove «Ora la Carabba è sicura»

Completati i lavori alla primaria, la ditta oggi riconsegna l’edificio al Comune Gli alunni rientrano il 22. Verna: «Spesi 800mila euro, adesso tutto è a norma»
LANCIANO. Nella calza della Befana il Comune trova le chiavi della scuola elementare Rocco Carabba. La ditta Tecnoverde srl di Teramo ha ultimato i lavori di miglioramento sismico e riconsegnato l’edificio. È la quarta scuola cittadina messa in sicurezza dal punto di vista sismico.
LAVORI. Iniziati nel febbraio 2016, i lavori alla Carabba sono terminati dopo diverse peripezie, soprattutto burocratiche. Oggi Giovanni Di Marco, titolare della Tecnoverde che ha eseguito gli interventi, riconsegna le chiavi all’amministrazione. Ufficialmente le carte saranno protocollate lunedì, visto che oggi e domani gli uffici sono chiusi, ma di fatto i lavori sono finiti. «Ci tenevamo a far rientrare i 200 alunni ospiti al De Giorgio già lunedì», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «ma abbiamo preferito, d’accordo con i genitori rappresentanti di classe e la dirigente Anna Maria Sirolli, attendere qualche giorno per riaprire tutta la scuola, non solo una parte». Un edificio rimesso a nuovo. «Sono stati spesi 800.000 euro, 500.000 della Regione», spiega Verna, «ma abbiamo una scuola nuova. Fondamenta, pavimentazione, impianti, struttura esterna con l’aggiunta di collegamenti antisismici trasversali tra i pilastri: tutto rifatto e tutto a norma». Ad accogliere gli alunni sono ampi spazi all’ingresso e aule con pavimenti in linoleum grigio chiaro. Le mattonelle sono nei bagni. Battiscopa grigi, porte bianche e verdi come le finestre, placche nuove, ma i “veri” lavori non si vedono. «Il calcestruzzo, l’acciaio, il carbonio delle travi non si possono vedere ovviamente», spiega Di Marco, «ma sono quelli più importanti. Ci sono 200.000 euro di carbonio per i “giunti”, decine di travi nuove, poi gli impianti elettrici, fognari, i pavimenti. Un anno e mezzo fa entravamo con i bobcat, oggi la scuola è pronta ad accogliere gli alunni. Nei plessi hanno lavorato molti operai (solo ieri per ultimare battiscopa e pavimento su un ballatoio erano una decina, ndc), abbiamo usato almeno 150.000 metri cubi di calcestruzzo, poi resine e acciaio. Abbiamo avuto intoppi, superati con calma perché i lavori dovevano essere fatti al meglio».
RITARDI. A costo di riconsegnare l’opera più tardi. I lavori dovevano finire a maggio, poi a settembre e novembre, ma ogni volta un problema. Il maggiore? Gli impianti. «Durante i lavori è emerso che l’impianto elettrico non era a norma, che erano da ritoccare le fogne: non potevamo far finta di nulla», dice Verna, «ma reperire i fondi è stata un’impresa. La Regione ha bocciato la richiesta di utilizzare le economie di gara, poi Pino Valente, con una variazione di bilancio, ha trovato i 122.000 euro per fare i lavori. Siamo stati fermi alcune settimane». Ma ora la scuola è pronta e ha anche superato il collaudo statico: la campionatura dei materiali è risultata idonea. «Abbiamo già un elenco di ditte per le pulizie», riprende Verna, «che ci costeranno circa 10.000 euro. Contiamo entro martedì di affidare i lavori perché il fine settimana del 20 e 21 gennaio vogliamo fare il trasloco dei 200 banchi, sedie, cattedre e lavagne che ora sono al De Giorgio. Lunedì 22 le lezioni riprenderanno qui».
SCUOLE SICURE. Con il miglioramento sismico della Carabba salgono a quattro le scuole “sicure” in città. Ci sono la primaria Bellisario e le scuole dell’infanzia di Marcianese e Olmo di Riccio. «Quest’anno», chiude l’assessore Verna, «contiamo di aggiungere i lavori alla scuola d’infanzia D’Amico e alla primaria Olmo di Riccio, che la Regione ha finanziato per 1.800.000 euro».
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