Cardiochirurgia, c’è un positivo: bloccati i ricoveri programmati

29 Marzo 2021

Un paziente di 70 anni risulta contagiato prima di essere trasferito in un centro per la riabilitazione La Asl ordina tamponi a tappeto per personale sanitario e degenti. «Le urgenze restano garantite»

CHIETI. Scatta l’allarme Covid nel reparto di Cardiochirurgia dell’ospedale di Chieti: un paziente è risultato positivo. La Asl, come conferma il direttore sanitario Angelo Muraglia, ha bloccato i ricoveri programmati e disposto tamponi a tappeto per personale sanitario e degenti. «In attesa dei risultati dei test, saranno comunque garantite le emergenze», è la rassicurazione.
La comunicazione sul contagio è arrivata in reparto nel pomeriggio di sabato. Il paziente, un 70enne, al momento dell’ingresso al Santissima Annunziata era naturalmente negativo. Così come il test al quale era stato sottoposto prima di entrare in sala operatoria. Nelle scorse ore, l’uomo ha fatto un altro tampone, un passaggio obbligato prima di essere trasferito in un centro riabilitativo. A seguito dell’accertata positività è stato applicato il protocollo previsto in questi casi. Anzitutto, il 70enne è stato isolato e trasferito in un reparto Covid. Poi, tutti gli ambienti da lui frequentati sono stati sanificati. Contemporaneamente, è iniziata l’analisi epidemiologica per ricostruire da dove è partito il contagio e, soprattutto, i contatti avuti dal paziente. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari effettueranno stamattina il tampone. L’esito degli esami è atteso già in giornata, fermo restando che – almeno fino a ieri sera – nessuno di loro accusava sintomi riconducibili al coronavirus. Solo dopo i risultati la Asl deciderà come procedere e quando riaprire la Cardiochirurgia per i ricoveri.
Già nelle scorse settimane, all’ospedale Santissima Annunziata, era scattato l’allarme per i contagi in corsia. Nello specifico, erano stati infettati dal Covid otto pazienti del reparto di Medicina, totalmente asintomatici, poi trasferiti ad Atessa. Non va meglio negli altri ospedali della provincia. Anche nella Medicina di Lanciano, infatti, è scoppiato un focolaio con 15 positivi tra personale e pazienti: da qui la decisione di isolare il reparto. Il contagio si è poi esteso anche alla Neurologia, chiusa precauzionalmente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA