Carichieti Asso-consum va in Procura
CHIETI. «La procura accerti se il Defoult della Carichieti sia stato causato da malversazioni interne alla banca o da speculazioni». L’Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori, degli...
CHIETI. «La procura accerti se il Defoult della Carichieti sia stato causato da malversazioni interne alla banca o da speculazioni». L’Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori, degli utenti e dei cittadini, mette nero su bianco e sollecitacon un esposto la magistratura teatina a indagare.
«Il primo caso di Bail-in, la nuova direttiva europea che prevede il salvataggio degli istituti di credito coprendo le perdite con i capitali interni, applicato in anticipo rispetto a quanto previsto ossia gli inizi del 2016», continua l’associazione consumatori, «ha danneggiato i risparmiatori, nello specifico azionisti e titolari di obbligazioni che si sono visti annullati i propri investimenti improvvisamente».
L’associazione si chiede anche se tale provvedimento possa consideransi costituzionale in quanto azionisti e titolari di obbligazioni nel momento in cui hanno investito i propri capitali nella Banca non erano a conoscenza di tale rischio. «Un provvedimento», afferma Aldo Perrotta «che, varato domenica, salva le banche ma mette in ginocchio i risparmiatori, piccoli azionisti e obbligazionisti dei territori di riferimento con piena fiducia nella propria banca. Autorità di vigilanza e le stesse banche, nelle discussioni su come procedere al salvataggio, come mai non si sono per nulla preoccupate delle conseguenze sulla clientela?».
Intanto ieri si è tenuta una riunione a Roma tra i nuovi dirigenti delle 4 banche «salvate», tra cui appunto Carichieti, e il presidente del Fondo di risoluzione di Bankitalia Roberto Nicastro.

