Cartelle Soget abbandonate Sospetti su un ex dipendente

8 Aprile 2016

Denuncia contro ignoti per le 120 ingiunzioni di pagamento buttate alla Marin Ma la polizia municipale ha indizi utili per risalire al possibile autore del gesto

VASTO. La denuncia è a carico di ignoti, ma alcuni indizi portano direttamente all’autore. Potrebbe essere un messo notificatore la persona che, lo scorso mese di febbraio, si è disfatto di 120 ingiunzioni di pagamento, abbandonate a Vasto Marina, nei pressi del monumento alla Bagnante. Non si sa se per rappresaglia contro la società di riscossione o per qualche altra ragione.

Sullo strano ritrovamento, segnalato da un non meglio qualificato “podista” (lo stesso che ha telefonato alla redazione del Centro per avvisare della presenza delle cartelle Soget), ha indagato la polizia municipale che nei giorni scorsi ha rimesso un dettagliato rapporto in Procura. Il reato ipotizzato a carico di ignoti è quello di furto o danneggiamento. In caso di processo la società di riscossione potrebbe costituirsi parte civile.

«Grazie ad alcuni indizi siamo riusciti a risalire al possibile autore del gesto», dice il tenente Giuseppe Del Moro, comandante della polizia municipale, «potrebbe essere un incaricato della Soget il cui contratto era in scadenza. Alla Procura abbiamo fornito tutti gli indizi necessari per circoscrivere il responsabile».

Lo stesso Del Moro non esitò a definire «sconcertante» il ritrovamento delle buste non recapitate ai destinatari. Circa 120 le ingiunzioni di pagamento rinvenute al margine dell’allacciante che dalla Statale 16 porta al lungomare Cordella, nel tratto nord del litorale. A trovare le buste -con nome, cognome e indirizzo dei destinatari- è stato un gruppo di podisti vastesi che si è imbattuto nel voluminoso sacchetto di plastica mentre stava correndo lungo la riviera. Uno di loro ha avvertito la polizia municipale. Gli agenti sono intervenuti immediatamente sul posto per evitare che la pioggia rendesse inutilizzabili le buste contenenti i decreti ingiuntivi e illeggibili i dati. L’episodio era stato stigmatizzato anche dalla Soget, la società che si occupa della riscossione di tasse e sanzioni per conto dei comuni. «È un fatto gravissimo, una cosa del genere non era mai successa», commentarono dall’agenzia di via Maddalena, «è nostro interesse accertare come siano andati i fatti».

I decreti ingiuntivi vengono recapitati da messi notificatori abilitati. Si tratta di personale interno in possesso dell’abilitazione dei Comuni. Sono i messi che si occupano della consegna delle cartelle: se i destinatari non vengono reperiti a domicilio scatta il deposito o la pubblicazione all’albo pretorio del Comune di residenza. In caso contrario ci sono le ricevute che attestano l’avvenuta notifica.

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