Casa dello studente, nuovi ritardi L’Ater: alloggi per 49 fuori sede

Slitta ancora l’inaugurazione della palazzina tra via Arenazze e via Gran Sasso: necessari altri lavori D’Alessandro: «Rispondiamo al bando ministeriale, sarà pronta per l’inizio dell’anno accademico»
CHIETI. Nuovi ritardi per il cantiere da 4 milioni e mezzo di euro della casa dello studente. Slitta ancora il completamento dell’eterna incompiuta tra via Arenazze e via Gran Sasso che, una volta ultimata, dovrebbe rispondere all’emergenza abitativa di 49 universitari teatini. L’inaugurazione, annunciata inizialmente dall’Ater (l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale proprietaria della palazzina) a inizio maggio, con tutta probabilità non avverrà prima dell’avvio del nuovo anno accademico.
A fare il punto sulle tempistiche dei lavori è il direttore generale dell’Ater Giuseppe D’Alessandro che rassicura i tanti studenti fuori sede che attendono da anni la realizzazione di una residenza pubblica in grado di rispondere (in parte) all’emergenza abitativa e al caro affitti in città, contribuendo anche a ripopolare una zona del Colle interessata da eventi franosi e dissesto idrogeologico. «Stiamo predisponendo i documenti necessari per il bando nazionale del Miur», rimarca D’Alessandro, «con il decreto del ministero dell’Università e della ricerca saranno censiti tutti gli immobili di proprietà dello Stato o di altri enti pubblici disponibili a ospitare gli studenti. Con la nostra manifestazione d’interesse, quindi, garantiamo che l’edificio sarà pronto e disponibile per la collettività nel nuovo anno accademico. L’impegno è di restituire alle istituzioni una struttura efficiente e funzionale posta a servizio dell’ateneo d’Annunzio, un’opera pensata per il territorio teatino e del territorio».
È da circa 35 anni che la casa dello studente attende di essere terminata. Tra lavori continuamente interrotti, mancanza di fondi, problemi tecnici e cavilli burocratici, il cantiere è diventato il simbolo delle incompiute in città. Gli ultimi rallentamenti, definiti da D’Alessandro «imprevedibili e straordinari», sono stati causati dalla modifica del progetto, dovuta in parte all’adeguamento normativo dell’impianto di climatizzazione dopo la verifica «dei terminali di areazione da parte dell’impresa affidataria presenti nei piani interessati dal locale palestra». «I ritardi tecnici nell’approvvigionamento dei materiali e la specificità del prodotto hanno reso necessario l’aggiornamento del cronoprogramma», aggiunge D’Alessandro, «tra la fine di giugno e i primi di luglio arriverà il macchinario che dovrà poi essere montato. Nel frattempo sono stati necessari una serie di interventi aggiuntivi che interessano l’allaccio del gas per la centrale termica, il sistema di smaltimento delle acque reflue, la revisione e la modifica degli interventi previsti su via Arenazze a seguito dell’interferenza del muro di contenimento del fabbricato con l’asse stradale».
Nella residenza sono previsti 49 posti letto, suddivisi tra 23 camere doppie e 3 singole. «Le stanze sono prive di barriere architettoniche e a misura di ragazzi disabili», conclude D’Alessandro, «che potranno quindi muoversi nella struttura in completa autonomia. Ogni piano avrà la sua cucina, dove gli studenti potranno riunirsi per momenti di socializzazione e convivialità, per preparare e consumare i pasti in compagnia e per i momenti di relax lontano dallo studio. La palazzina, tra i vari servizi, avrà anche una palestra e le aule studio».
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