Casa di riposo, sedotti e abbandonanti

CHIETI. Sembrava che dopo l’ultima riunione in Prefettura, tenuta lo scorso 7 marzo, il problema dell’arrivo puntuale degli stipendi agli istituti di assistenza San Giovanni Battista dovesse essere...
CHIETI. Sembrava che dopo l’ultima riunione in Prefettura, tenuta lo scorso 7 marzo, il problema dell’arrivo puntuale degli stipendi agli istituti di assistenza San Giovanni Battista dovesse essere finalmente risolto, tanto è vero che dalla Prefettura avevano anche chiesto il ritiro dello stato di agitazione dei dipendenti, e invece ancora una volta i salari non sono arrivati. I problemi sembravano risolti e i Comuni, che dovevano mettere a disposizione i fondi, stavano sbrigando tutte le pratiche necessarie. E invece a marzo ancora niente soldi. «Nonostante i Comuni hanno iniziato le proprie rendicontazioni», dice la rappresentanza sindacale unitaria coordinata da Fausta Ballatore e composta da Pino Palmerini, Gabriele Mancini ed Emma De Vincentiis, «causa la lentezza dell’apparato amministrativo generale, non si vede l’ombra di un quattrino e, di conseguenza, i fornitori sono lì, giustamente, a richiedere il loro dovuto e le cooperative che forniscono il personale idem, come anche i fornitori di utenza».
Insomma, sottolineano i membri della rsu, «l’esposizione ha raggiunto cifre raccapriccianti». E dunque resta lo stato di agitazione del personale la cui capacità di sopportazione da tempo viene messa a dura prova, nonostante il delicatissimo compito di assistenza nei confronti di anziani e inabili che devono svolgere (a.i.)

