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Casalbordino. Le suore lasciano il paese dopo 120 anni. L’asilo resta vuoto

21 Agosto 2026

Il sindaco: abbiamo cercato di evitarlo, ma è stato inutile. Le reazioni dei cittadini: perdiamo un pezzo del nostro cuore

VASTO

Lasciano il paese dopo 120 anni. Il 12 settembre le suore francescane saluteranno la scuola d’infanzia, chiusa da due anni, e tutti i cittadini che nell’arco di un secolo hanno frequentato la struttura. La notizia della partenza delle quattro suore, decisa dalle autorità ecclesiastiche, è stata accolta con dispiacere in paese dove da giorni non si parla d’altro.

Per Francesca Ranalli, una giovane del posto, «va via un pezzo di storia. Questa notizia mi lascia l’amaro in bocca perché, quando un punto di riferimento lungo un secolo chiude i battenti, non sparisce solo un servizio ma un pezzo di storia personale e collettiva. Per 100 anni queste suore sono state un punto fermo. Questo asilo non era un semplice edificio o un servizio a pagamento: era un’istituzione, un pezzo di storia che ha plasmato l’identità di Casalbordino. Da qui sono passate generazioni di famiglie e anche io ci sono andata da bambina».

Dispiacere «per un paese che perde i suoi pezzi», ma anche amarezza per la mancata condivisione con la cittadinanza, da parte dell’amministrazione comunale, di una partenza che lascerà un vuoto. A detta del sindaco Filippo Marinucci, «la decisione arriva al termine di diversi colloqui con la Casa superiore della Congregazione, che già un anno fa aveva manifestato la volontà di non proseguire la convenzione, principalmente a causa dell’insufficienza del numero delle religiose e della mancanza di un adeguato ricambio, dovuto alla scarsità delle vocazioni. L’amministrazione comunale», aggiunge, «consapevole del valore che questa presenza ha rappresentato per la comunità casalese, ha più volte cercato di creare le condizioni necessarie per consentire la prosecuzione della loro attività, manifestando disponibilità e cercando soluzioni condivise. Nonostante questi tentativi, la Casa superiore ha ribadito che non sussistono più le condizioni per garantire la presenza delle suore a Casalbordino. Si conclude così, dopo 120 anni, una presenza profondamente radicata nella storia della comunità», rimarca Marinucci, «una decisione che lascia inevitabilmente rammarico, ma che va rispettata, prendendo atto delle difficoltà legate alla diminuzione delle vocazioni e alla conseguente impossibilità, per la Congregazione, di assicurare un numero sufficiente di religiose. Resta il valore di una lunga storia di servizio, impegno e vicinanza alla comunità, che Casalbordino non dimenticherà».

Per l’ex sindaco Remo Bello, «la fine di un servizio storico non avviene per caso, ma è il risultato logico e diretto di scelte e disattenzioni amministrative venute a consolidarsi nel tempo. Al di là delle logiche di gestione, ciò che oggi resta prioritario è la gratitudine», prosegue, «a nome mio e della comunità che ho rappresentato, desidero esprimere il più sincero grazie alle suore francescane missionarie di Gesù Bambino. Non si sono limitate a gestire una scuola: hanno custodito i nostri figli, trasmesso valori e rappresentato un punto di riferimento morale insostituibile per intere generazioni. Le scelte amministrative possono cambiare, ma il bene che hanno donato a Casalbordino resta un patrimonio che niente e nessuno potrà cancellare».

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