Case di riposo: 6,4 milioni di debiti «Rette per gli ospiti da adeguare»

Il presidente Tilli torna a lanciare l’allarme, tra pochi giorni saranno mandati via 60 pazienti su 100 Fanno discutere le assenze della rappresentante della Regione nelle ultime assemblee per il futuro
CHIETI. Ammonta a 6.454.000 euro il disavanzo della Asp, l’azienda pubblica di servizi alla persona di cui fanno parte gli istituti riuniti di assistenza San Giovanni Battista (ex case di riposo), pronti a dimettere dal prossimo primo agosto 60 pazienti dei circa cento assistiti nella sede di piazza Garibaldi.
È quanto comunica il presidente del Cda della Asl, Concezio Tilli, all’assemblea dei portatori di interesse, assemblea nella quale siedono i rappresentanti di Regione, Provincia di Chieti e di tutti i Comuni dove hanno sede le strutture, ex Ipab, gestite dalla Asp, di cui la più grande è il San Giovanni Battista.
Lo scorso 16 luglio Tilli ha parlato chiaramente ai portatori di interesse, spiegando che senza più soldi la struttura non può più assicurare assistenza ai pazienti, per lo più anziani non autosufficienti e portatori di handicap. Tilli è stato categorico: «Risulta imprescindibile e necessario l’adeguamento delle rette da parte della Regione», si legge nel verbale della riunione, «al fine di non aggravare il disavanzo, dal momento che quest’ultimo è causato dalla inadeguatezza delle entrate che genera annualmente una perdita strutturale, come già in precedenza segnalato alla Regione e su vari tavoli istituzionali da oltre un decennio e ribadito dalla Corte dei conti con propria ordinanza».
La retta che la Asl paga alla Asp si aggira sugli 80 euro al giorno, a seconda del tipo di assistenza fornito. Ma il costo reale sarebbe di 120 euro. E dunque gli istituti di assistenza perdono ogni giorno circa 30 euro per ogni paziente, generando in questo modo quella che Tilli definisce come una «perdita strutturale». Preso atto che la Regione non ha più riconvocato il tavolo per l’adeguamento delle rette, per salvare il San Giovanni Battista, l'idea di Tilli è di trasformarlo in una residenza per anziani autosufficienti, in questo modo non si dovrebbe spendere soldi per medici, infermieri e operatori socio-sanitari.
L’assemblea dei portatori di interesse, presieduta dal bucchianichese Ercole Mecomonaco, vede tra i partecipanti anche un rappresentante della Regione, Giustina Santoiemma, che però nella riunione dello scorso 16 luglio era nuovamente assente. Così come risulta assente, al momento, la Regione Abruzzo, che pure aveva avviato l’iter per rivedere le tariffe, iter che si era bloccato al momento delle elezioni regionali.
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