Caso Deco, le accuse di Bevilacqua

17 Marzo 2015

L’assessore scarica sul centrosinistra: sono attacchi da campagna elettorale

CHIETI. Contenzioso con la Deco e bollette anticipate sui rifiuti, l’assessore Alessandro Bevilacqua replica al centrosinistra. In particolare, sul lodo arbitrale da 3,7 milioni di euro perso con la Deco nel 2013 e pronto a diventare un debito fuori bilancio, Bevilacqua è chiaro. «La controversia risale all’anno 2007 quando alla guida della città c’erano molti degli stessi esponenti del centrosinistra che oggi, incredibilmente, gridano allo scandalo contro il centrodestra. Poiché non soffro di torcicollismo», dice Bevilacqua, «quando mi sono insediato non ho cominciato a lanciare accuse a chi mi aveva preceduto ma mi sono fatto carico di adottare il capitolato, così come ricevuto in eredità dal centrosinistra, adoperandomi con il dirigente e gli uffici per risolvere i problemi emersi nel corso del tempo».

Le invettive dell’opposizione, che ha già annunciato le barricate in aula, sono definite strumentali e dal chiaro sapore elettorale da Bevilacqua. Resta il pesante debito in bilancio per l’ente ma l’assessore ai rifiuti precisa ricordando che non sono state inviate bollette anticipate sui rifiuti. «I costi del lodo sono stati spalmati, in maniera indolore nelle bollette Tarsu 2013-2014. La raccolta differenziata ha dato i risultati sperati e avremmo potuto ridurre la Tarsu ma l’aver dovuto farci carico dei costi del lodo arbitrale», spiega, «ci ha impedito di abbassare le tasse che, comunque, sono state lasciate sostanzialmente invariate. Nei prossimi giorni, con i legali del Comune, chiariremo una volta per tutte una vicenda con cui il centrosinistra sta facendo solo demagogia».(j.o.)

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