Caso resort, il contenzioso rimane aperto

6 Febbraio 2022

La Pagliaroli vince il ricorso al Tar, ma il sindaco non molla: «Pronti a rivolgerci al Consiglio di Stato»

SAN VITO CHIETINO . Altri ricorsi, carte bollate e tribunali nella “guerra” tra la Pagliaroli Group, che intende realizzare da 15 anni il San Vito Resort Village - la struttura ricettiva a cinque stelle sul suo terreno a Colle Foresta - e il Comune. L’amministrazione Bozzelli, con i piani di lottizzazione continua a bocciare il resort portando avanti la politica della «difesa della qualità del territorio e della piccola ricettività diffusa». C’è un nuovo capitolo, in questa intricata e lunga vicenda, con Pagliaroli che ha presentato di nuovo un ricorso al Tar, vinto, e il Comune che ha impugnato la sentenza con ricorso al Consiglio di Stato dopo aver riaperto però, come indicato dal Tar nella sentenza, la fase partecipativa del procedimento.
Già lo scorso anno c’era stato un pronunciamento del Consiglio di Stato, bocciando l’appello del Comune fatto per ribaltare la sentenza del Tar che aveva accolto il ricorso della Pagliaroli Group, dichiarando l’illegittimità di alcuni atti dell’amministrazione Bozzelli: la delibera del consiglio comunale del 29 settembre 2018 che aveva avviato “la procedura di revoca della variante urbanistica puntuale approvata dal consiglio comunale 2015 che trasformava il terreno di Colle Foresta da agricolo a turistico-ricettivo”, e la non approvazione del Piano di lottizzazione nel novembre 2018. Questo perché la giunta Catenaro il 30 ottobre 2015 aveva adottato, ma non approvato, il Piano di lottizzazione privata convenzionata presentata dalla Pagliaroli.
Il Comune dopo la sentenza del Tar presentò ricorso al Consiglio di Stato, e con una delibera di giunta, del marzo 2021, bocciò di nuovo il piano di lottizzazione. Si arriva così al nuovo ricorso della Pagliaroli al Tar «per l’accertamento dell’inottemperanza del Comune dell’obbligo di concludere il procedimento amministrativo di approvazione della proposta di Piano di lottizzazione, adottato con la deliberazione di giunta numero 59 del 30 ottobre 2015, come disposto dalla sentenza del Tar». E la sentenza dà ancora “ragione” al costruttore di Montesilvano perché dichiara «l’inefficacia della delibera numero 25 del 25 marzo 2021 (diniego al piano di lottizzazione) e ordina all’amministrazione di concludere il procedimento entro e non oltre il termine di 120 giorni».
«In base alla sentenza abbiamo riaperto la fase istruttoria e partecipativa del procedimento», spiega il sindaco Emiliano Bozzelli, «ma allo stesso tempo abbiamo avviato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato per far valere le nostre ragioni, avendo motivato il nuovo diniego al piano di lottizzazione e riaprendo comunque la fase partecipativa». (t.d.r.)
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