Casoli, colpo grosso da Capuzzi: rubati 40mila euro di abiti

La mala colpisce due volte in città. Il proprietario: conoscevano posto e merce. Nell’altra operazione arrestato 39enne: minacce e violenza alla titolare di un bar
CASOLI. Il furto da 40.000 euro a Capuzzi, il negozio di abbigliamento a Selva Piana di Casoli, e l’arresto di Sergio Di Rocco, 39 anni di Lanciano, per minaccia e violenza privata verso titolare e dipendente di un locale del centro del capoluogo frentano. Giornata intensa, quella di ieri, per i carabinieri della compagnia di Lanciano e della stazione di Casoli, impegnati a indagare su due eventi scollegati tra loro: prima un furto commesso poco a Capuzzi, e alcune ore dopo ad arrestare un 39enne di Lanciano.
Un colpo ben studiato, velocissimo e “di lusso” quello commesso a Capuzzi. In 6 minuti quattro uomini, a volto coperto, si sono introdotti dalla porta sul retro del negozio, hanno arraffato circa 170 capi, in particolare giubbotti di pelle, mentre l’allarme suonava, e sono fuggiti. «Conoscevano bene il posto e la merce» dice sconsolato Franco Capuzzi, che comincia a odiare il mese di marzo. «Tre anni fa, il 31 marzo, subii un furto ingente, circa 50mila euro di abiti da cerimonia già venduti e in sartoria per le modifiche, e danni al negozio messo sottosopra. Ora il 29 marzo un altro furto ingente. Almeno» dice per tirarsi su di morale, «questa volta non hanno distrutto il negozio. Conoscevano bene il posto, come muoversi al buio e cosa prendere. Dalle telecamere si vedono alle 2.07 quattro uomini, a volto coperto, entrare dalla porta laterale dopo averla sfondata, prendere abiti, maglie, giubbe e alle 2.14 uscire».
Nel fuggire i ladri hanno perso un giubbotto e una busta di plastica. «È un bustone nero dell’immondizia», dice Capuzzi, «avranno usato i bustoni per metterci dentro la merce, almeno 170 pezzi».Tutti di marca, per un bottino di almeno 40.000 euro che potrebbe anche aumentare, chiude il proprietario del negozio, visto che i danni sono ancora in corso di quantificazione. Alcune ore dopo i carabinieri hanno arrestato Sergio Di Rocco. Secondo i militari la notte del 13 marzo scorso, sarebbe entrato in un locale per mangiare qualcosa. Per futili motivi avrebbe iniziato a minacciare la titolare del locale e una dipendente: «Ti metto fuoco al locale, sei una donna morta». E ancora: «Non lavorerai più, ti faccio chiudere, questo è il mio quartiere». Si placò dopo l’intervento dei carabinieri che lo denunciarono per minacce e violenza privata. Visti però i precedenti e il fatto che era affidato ai servizi sociali ieri il Tribunale di sorveglianza di Pescara ha disposto la custodia in carcere.

