Castiglione davanti a un bivio: nuova maggioranza o rimpasto

21 Febbraio 2023

Presentate ufficialmente le dimissioni: il sindaco ha tempo fino al 12 marzo per tornare sui suoi passi Può ricucire lo strappo con un incarico ai dissidenti o appoggiarsi a una delle anime della minoranza

ORTONA. Dimissioni protocollate. Il sindaco Leo Castiglione fa sul serio. Ieri mattina, poco prima delle dodici, il primo cittadino ha consegnato il foglio con cui comunica ufficialmente la sua decisione al segretario comunale e al presidente del consiglio. Scattano da oggi i fatidici 20 giorni, arco di tempo in cui la giunta e il consiglio hanno solo poteri di ordinaria amministrazione. Trascorso questo termine le dimissioni diventano efficaci ed irrevocabili. Ne consegue lo scioglimento del consiglio con la nomina di un commissario prefettizio. Domenica 12 marzo, dunque, ultimo giorno utile per tornare indietro.
I TEMI CALDI
Si apre adesso la fase più interessante, quella che riguarda la ricomposizione della maggioranza. Osservare i diversi scenari e analizzare le possibilità e i margini di manovra diventa fondamentale per avere un quadro più chiaro rispetto a quelle che potrebbero essere le mosse del sindaco per ricostituire una squadra di governo forte e compatta sull’ordinario ma anche, e soprattutto, sui temi caldi. Tante le questioni importanti in programma e che rimarrebbero in sospeso in caso di dimissioni confermate. Tra queste l’approvazione del bilancio 2023, l’arrivo e la conseguente destinazione di sostanziosi finanziamenti sul porto e sul patrimonio storico, cantieri avviati e altri in programma da avviare e un evento sportivo di portata nazionale da organizzare come il Giro D’Italia.
NUOVI RUOLI IN MAGGIORANZA?
Castiglione deve guardarsi intorno. Al via, quindi, le trattative. Partiamo dal primo scenario plausibile ovvero l’apertura di un dialogo costruttivo con i tre consiglieri comunali di maggioranza con cui si è creata la frizione Italia Cocco, Simona Rabottini e Antonio Sorgetti. I tre, a seguito di quanto accaduto e dopo un’attenta riflessione avevano dichiarato di essere sì aperti a qualsiasi confronto pur considerando la formazione di un nuovo gruppo consiliare, che avrà come base una comunione di intenti e una visione politica chiara da essere vicini al loro elettorato, rimanendo sempre all’interno della maggioranza. È però necessario anche un focus sull’ultima elezione. Ricordiamo che proprio Sorgetti risultò il secondo candidato al consiglio comunale più votato, riportando 356 preferenze. Un esito importante, che potrebbe essere valutato dalle parti al fine di considerare un suo ruolo più attivo all’interno della squadra di governo. È pur vero che, nelle ultime dichiarazioni alla stampa, i tre avevano affermato chiaramente di non avere interessi o ambizioni personali ma di preoccuparsi solo del bene della comunità. Dunque, questo uno scenario ipotizzabile se l’intenzione è quella di ricucire lo strappo.
LE ALTERNATIVE
Altrimenti, si apre la possibilità di maggioranze alternative da costruire con qualcuno dell’attuale minoranza. In questo caso, invece, il sindaco Castiglione si troverebbe di fronte due strade. Da un lato il gruppo di Fratelli d’Italia formato dai consiglieri Angelo Di Nardo e Franco Vanni, e dall’altro la compagine di centrosinistra Solo Ortona nella testa rappresentata da Ilario Cocciola, Gianluca Coletti, Emore Cauti e Simonetta Schiazza. Da una parte, FdI, partito di governo sia nazionale che regionale e che attualmente domina nei sondaggi politici. Dall’altra un gruppo civico che raccoglie diverse anime di centrosinistra ma non il Partito democratico che non è rappresentato in consiglio poiché non partecipò con il simbolo alle amministrative di giugno. Allo stato attuale trapelano scarsissime indiscrezioni.
Benedetta Paludi
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