Centro educazione ambientale nel progetto del resort

SAN VITO. Non solo 450 stanze, Spa, piscine, strutture sportive e ristoranti: il San Vito Resort Village, la struttura ricettiva che dovrebbe sorgere su Colle Foresta, diventerà anche il Centro di...
SAN VITO. Non solo 450 stanze, Spa, piscine, strutture sportive e ristoranti: il San Vito Resort Village, la struttura ricettiva che dovrebbe sorgere su Colle Foresta, diventerà anche il Centro di educazione ambientale (Cea) più importante d’Abruzzo.
Lo annuncia Gianni Pagliaroli, amministratore delegato della Pagliaroli Group, la società che da anni vuole realizzare il resort su un terreno di proprietà che deve diventare da agricolo, turistico-ricettivo a Colle Foresta.
Un annuncio, quello di Pagliaroli, che guarda all’ambiente che è proprio il punto su cui chi si oppone al progetto batte per evitare che si costruisca il resort. Che, nel progetto Pagliaroli avrà impianti fotovoltaici, per il recupero delle acque piovane, depuratori e utilizzerà materiali ecocompatibili.
«È in corso un’analisi approfondita dell’area oltre a una progettazione bionaturale con esperti in materia ambientale», spiega Gianni Pagliaroli che torna a parlare dopo l’assoluzione con formula piena ottenuta nel processo per abuso d’ufficio per la variante al Prg che cambiava la destinazione d’uso del terreno di Colle Foresta «per la realizzazione di un centro di educazione ambientale, che sarà il più grande d’Abruzzo e che si affiancherà al resort. Non ci sono Cea equivalenti almeno nella nostra regione dagli enormi valori storici, come i trabocchi e l’Eremo dannunziano e soprattutto ambientali come il Sito d’interesse comunitario Fosso delle Farfalle e il costituendo Parco della costa teatina che sono in questa area. Valorizzeremo noi stessi questi luoghi che sono qualcosa di unico e prezioso». La società annuncia poi che una volta realizzata la bozza della progettazione preliminare del Cea, coinvolgerà tutte le associazioni ambientalistiche, che saranno le protagoniste della stesura del programma definitivo. Le stesse associazioni parteciperanno a una sorta di gara per la gestione di queste aree che sono di circa 80.000 metri quadrati. Anche il Comune sarà chiamato a collaborare in tutte le fasi del progetto. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

