Centro storico da riqualificare: ecco 3,2 milioni per fare i lavori

9 Luglio 2022

Arrivano i finanziamenti per i palazzi ex De Giorgio e Lotti: sorgeranno nuovi appartamenti e ristoranti L’assessore Di Campli: «Vogliamo costruire un parcheggio interrato e dei monolocali per gli studenti» 

LANCIANO. Via libera alla rigenerazione urbana del centro storico e in particolare dei palazzi ex De Giorgio e Lotti. Sono infatti arrivati nelle casse del Comune i 3.236.963,49 euro vinti a seguito di un bando regionale per la realizzazione di un progetto di edilizia residenziale sociale fatto nel 2019 che vede la realizzazione di 35 appartamenti, ristoranti, biblioteca e altro nei due palazzi e nell’area dell’ex campetto dei funai. Un progetto dell’ex giunta Pupillo con il Consorzio Abitare Abruzzo che l’attuale amministrazione, guidata da Filippo Paolini, sta modificando in alcune parti per inserire ad esempio spazi per i giovani che giungono a Lanciano per i corsi musicali estivi e un parcheggio interrato. «Con questi fondi per l’ex De Giorgio e Palazzo Lotti», commenta l’assessore all’urbanistica Graziella Di Campli, «i 250mila euro ottenuti per l’efficientamento energetico del Teatro Mazzini, e i fondi Pnrr, altri 3 milioni di euro, che arriveranno per la riqualificazione dell’ex Palazzo Torrieri, si darà il via alle grandi opere che caratterizzeranno il Paolini Ter e cambieranno il volto della città».
I SOLDI
È senza dubbio il finanziamento più cospicuo arrivato negli ultimi anni a Lanciano: ben 3.236.963,49 euro che il Comune ha ottenuto per realizzare il programma integrato di intervento nel rione Civitanova/Borgo promosso dal Consorzio Abitare Abruzzo che lo cofinanzia per 652.513,75 euro. Soldi che di questi tempi sono una manna dal cielo, anche se vincolati al centro storico. «I fondi sono finalmente a disposizione del Comune», dice l’assessore Di Campli, «ora possiamo iniziare a concretizzare le nostre idee sul centro storico, previo parere della Soprintendenza».
I VARI TENTATIVI
Per anni palazzo Lotti e l’ex De Giorgio, logorati dal passare del tempo, hanno atteso progetti di recupero. L’ex giunta Pupillo ha provato diverse strade per il recupero: due bandi andati deserti per costruire un hotel nell’ex De Giorgio, l’inserimento delle strutture nei progetti di valorizzazione del Demanio, dei cammini. E sono da sempre nell’elenco dei beni alienabili. Diversi gli acquirenti interessati anche provenienti dell’estero, ma alla fine solo tanti “nulla di fatto”. Poi è arrivata l’occasione del progetto di social housing grazie al Consorzio Abitare Abruzzo e a un bando della Regione: occasione colta al volo. Ma per vedere i soldi sono passati altri tre anni ed è servita pure una sentenza del Tar Lazio.
IL PROGETTO
«Ora ci sono i soldi anche perché la sentenza del Tar, che ha cancellato la vittoria del bando da parte del comune di Giulianova assegnandola a Lanciano, è definitiva», spiega Di Campli, «e con il sindaco Paolini possiamo incontrare nuovamente il Consorzio con cui è da tempo in corso un confronto per inserire delle modifiche nel progetto esecutivo». La scheda presentata per il bando dalla precedente giunta prevedeva 35 appartamenti (30 nell’ex De Giorgio e 5 a palazzo Lotti) tra 46 e 95 metri quadrati a canone agevolato per giovani coppie, single, anziani; una sala mensa per residenti, 2 ambulatori medici, sportello segretariato sociale, un bar e un ristorante aperti al pubblico. Sala polivalente, biblioteca, palestra, laboratorio artigianale (ex De Giorgio) e di prodotti tipici (Lotti). 37 posti auto per residenti e una piazzetta nell'ex campetto. «Ma è una scheda che adatteremo alle nostre idee di rigenerazione del centro storico», precisa Di Campli, «ad esempio inseriremo spazi per i giovani che giungono a Lanciano per i corsi musicali estivi, visto che adiacente al De Giorgio c’è il parco delle arti musicali, dei monolocali per gli studenti. Poi abbiamo già chiesto di realizzare un parcheggio interrato dove c’è il campetto e soprattutto abbiamo invitato il privato a chiedere subito il parere della Soprintendenza, visto che i due palazzi sono vincolati, per procedere poi senza intoppi verso la realizzazione del progetto».
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