«Chiedo scusa per la vendita di quell’area»

31 Marzo 2021

Lanciano. Pupillo e il terreno a un privato: c’è stata superficialità, confusione con i nomi dei luoghi

LANCIANO. Un errore toponomastico. Giustifica così, il sindaco Mario Pupillo la vendita, per errore, di uno spazio verde pubblico di 680 metri quadrati tra via Miscia e via Don Minzoni, ad un privato confinante che ha già acquisito l'area con atto notarile, l'ha recintata e sta effettuando legittimamente dei lavori. La “svista” sarebbe capitata, per ammissione del primo cittadino, «per la confusione ingenerata dal fatto, a noi ignoto fino a ieri, che via Eraldo Miscia e relativa piazza, non risultano essere ben definite nella toponomastica ufficiale, tanto che alcuni dei palazzi che si affacciano sull'area adiacente quella venduta hanno il civico in via don Minzoni. Da qui la denominazione dell'avviso relativo all'area "zona don Minzoni"». «Ciò non toglie», prosegue il sindaco, «che, al di là di questa situazione oggettiva, ci sia stata superficialità nel mancato approfondimento da parte degli amministratori della particella indicata catastalmente negli atti. Di questa mancanza mi assumo la piena responsabilità sia in qualità di sindaco che di assessore al patrimonio: seppur in un contesto fortemente condizionato dagli effetti della pandemia, è una circostanza che nella sua unicità invita a una seria riflessione in merito agli strumenti adottati affinché analoghe situazioni non possano accadere nuovamente».
Impossibile riparare all'errore tornando in possesso dell'area con un esproprio, una strada legalmente e amministrativamente impervia di cui il sindaco non ha fatto cenno. Ma una sorta di “riparazione” per il quartiere, che era solito frequentare il piccolo polmone verde, ci sarà con la realizzazione di «uno spazio attrezzato e accessibile a tutti i nostri concittadini giovani e non, con più alberi e più illuminazione», spiega Pupillo. «Il progetto di un nuovo parco giochi pubblico, il più grande del centro città», annuncia il sindaco, «sarà condiviso con i residenti della zona compatibilmente con le restrizioni anti-Covid e sorgerà in una piazza che andremo ad intitolare anche formalmente ad Eraldo Miscia per trasformare quell'area, da anni libera e non destinata in modo definitivo, in uno spazio di aggregazione ludico e accessibili a tutti».
Resta l'amarezza di un “pasticcio” che ha sollevato non poche reazioni, in Comune, ma soprattutto in città. «Sento il dovere di scusarmi pubblicamente per l'accaduto, come ho fatto già personalmente con diversi residenti della zona e cittadini che in questi giorni mi hanno chiesto conto», sottolinea il sindaco. «Si tratta di un atto, seppur legittimo in tutti i suoi passaggi tecnici, non coerente con la nostra storia amministrativa che ha visto rivitalizzare spazi pubblici abbandonati come l'area del monumento ai Martiri Ottobrini, all'ecoparco di Santa Rita, al parco giochi inclusivo Tilde Lametti nel quartiere Cappuccini, all'area di sgambamento tra via del Verde e via per Fossacesia che andremo ad inaugurare nei prossimi giorni». (d.d.l.)
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