CHIETI
L’accostamento è surreale: davanti all’ingresso della chiesa di Santa Barbara, sotto ai quattro archi del suo portico, un serbatoio da 2000 litri. Ma la logica della praticità supera ogni parametro estetico: ieri il Colle si è ritrovato a secco, senz’acqua per tutto il giorno nel pieno di un’emergenza idrica che ha coinvolto tutta la parte alta della città.
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, con particolare riferimento al fontanino pubblico di Santa Barbara tempestivamente chiuso dopo i controlli effettuati dalla Asl.
Risultato: tracce di sostanze chimiche, figlie di una possibile contaminazione esterna e su cui adesso l’Aca sta conducendo nuovi, dettagliati accertamenti. Prima del riscontro dell’azienda, non sarà possibile usufruire dell’acqua: ecco perché il Comune, guidato dal sindaco Diego Ferrara, ha predisposto l’ordinanza che prevede, in via precauzionale, il divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua per uso potabile e alimentare nella zona di Chieti alta. Provvedimento tempestivo e necessario «a seguito delle analisi effettuate dalla Asl», spiega il Comune, «che hanno evidenziato non conformità dell’acqua ai parametri previsti per il consumo umano».
cosa prevede l’ordinanza
Fino a nuove disposizioni dell’Aca, a seguito degli accertamenti in corso, non si può utilizzare l’acqua per bere, cucinare o preparare alimenti, comprendendo tutta la rete idrica di Chieti e con riferimento particolare all’area di Santa Barbara, dove il serbatoio - che viene ricaricato ciclicamente - è intervenuto per continuare a fornire, in emergenza, l’acqua ai residenti del quartiere. «Si tratta», spiega l’amministrazione Ferrara, «di una misura temporanea che resterà in vigore fino a nuova certificazione dei parametri di potabilità da parte dell’Aca», che dovrebbe pervenire presumibilmente entro la giornata di oggi a seguito delle verifiche e dei controlli effettuati da parte del gestore del servizio idrico.
le reazioni dei cittadini
L’ordinanza è arrivata nella giornata di ieri a ora di pranzo, in una delle fasce orarie in cui l’utilizzo di acqua è maggiore: da qui le reazioni di disappunto di una parte di cittadinanza, che ha criticato al Comune la «mancata tempestività della comunicazione, nell’ora in cui si usa più acqua per cucinare», mentre altri chiedono se il consumo pregresso possa in qualche modo comportare danni alla salute e altri ancora lamentano la presenza di un solo serbatoio per coprire l’emergenza, segnalando quartieri scoperti come Filippone. Commenti scatenati su Facebook, dove la notizia è rimbalzata in poche ore tra i gruppi dedicati alla città. Ma il Comune rassicura: «Il provvedimento è temporaneo», si legge anche sui canali social dell’amministrazione, «Chieti alta: è questa l’indicazione che gli uffici hanno ricevuto da Aca. Trattandosi di un provvedimento precauzionale, Aca ha localizzato il mezzo di rifornimento di acqua potabile nella zona più vicina alla fontana già chiusa».
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