Chieti. Il piano neve della Provincia: cercasi personale per la stagione

L’ente avvia la ricerca di ditte esterne per dispiegare squadre e mezzi nei distretti dei 104 Comuni. Previste attività di prevenzione e di gestione delle emergenze h24 dal 15 novembre al 15 maggio
CHIETI
Quando la neve copre le carreggiate o il ghiaccio rende insidiosi i collegamenti tra i paesi, il personale della Provincia non basta a garantire gli interventi su circa 1.600 chilometri di strade. Per affrontare l’inverno l’ente si affida anche alle imprese esterne, con uomini reperibili giorno e notte e mezzi pronti a partire. Il lavoro comprende la rimozione del fango dagli smottamenti, la pulizia dei fossi e lo sgombero di alberi e rami caduti: ostacoli che possono interrompere gli spostamenti quotidiani verso scuole, ospedali e luoghi di lavoro. È questa la macchina organizzativa delineata per il piano neve 2026/2027.
L’EMERGENZA DI PERSONALE
Nella determina che approva l’avviso, la Provincia richiama l’«assenza di personale proprio sufficiente per assicurare la percorribilità della rete durante la stagione invernale». Da qui il ricorso agli operatori esterni, chiamati a mettere a disposizione squadre e attrezzature distribuite sul territorio, così da intervenire contemporaneamente nelle diverse zone.
IMPRESE AL VAGLIO
La raccolta delle disponibilità si è chiusa il 30 ottobre. Le candidature serviranno agli uffici per individuare le imprese alle quali affidare il servizio, previsto dal 15 novembre al 15 maggio. Un periodo che potrà essere anticipato o prolungato se le condizioni meteorologiche lo renderanno necessario. Per sei mesi, dunque, l’organizzazione dovrà essere in grado di rispondere alle nevicate e alle gelate, comprese quelle notturne che rendono pericolose le strade prima della ripresa del traffico mattutino.
I SEI DISTRETTI E LE COMPETENZE
La rete è suddivisa in sei distretti manutentivi, raggruppati nei tre ambiti Chietino-Ortonese, Basso Vastese-Basso Sangro e Alto Vastese-Alto Sangro. Ogni impresa poteva indicare un massimo di due distretti. Gli automezzi dovranno essere custoditi nella zona assegnata o nelle immediate vicinanze, per ridurre il tempo necessario a raggiungere i punti d’intervento. Le condizioni richiedono reperibilità 24 ore su 24. Pale, trattori e autocarri dovranno essere già riforniti, con lame e attrezzature montate, pronti ad attivarsi al verificarsi di neve o gelo oppure alla chiamata della Provincia. L’attività interesserà carreggiate, ponti, viadotti, rotatorie e accessi agli svincoli. Lo spargimento del sale servirà a prevenire la formazione del ghiaccio e a favorire lo scioglimento della coltre dopo il passaggio degli spartineve. Accanto alle lame sono previsti mezzi per rimuovere il fango conseguente agli smottamenti e liberare la strada da piante, rami e materiali che, a causa della neve, impediscono o rendono pericoloso il transito.
LE TARIFFE
Il tariffario comprende anche la pulizia di cunette e fossi di scolo e la posa dei delineatori sulle strade di montagna. Ogni mezzo sarà associato a un dispositivo Gps fornito dall’amministrazione. Il sistema consentirà di tracciare le attività e verificare le ore effettivamente lavorate, sulle quali saranno calcolati i compensi. Per lo sgombero con trattori, pale e terne dotati di lama si va da 73 a 92 euro l’ora; con gli autocarri attrezzati da 97 a 118 euro. Lo spargimento del sale con autocarro è previsto a 95 euro l’ora, mentre l’impiego della turbina arriva a 190. Gli importi comprendono conducenti, carburante e gli altri oneri necessari al funzionamento dei mezzi. Il sale sarà fornito dalla Provincia, che potrà mettere a disposizione anche proprie attrezzature, con una riduzione dei compensi. Alle imprese spetterà assicurare uomini e operatività: una presenza continua lungo la rete che dalla costa risale verso i centri dell’interno.
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