Chieti, l’ultimo viaggio diventa più caro: aumentano le tariffe del cimitero

27 Gennaio 2026

Il sindaco e l’assessore Giannini: «Scelta inevitabile, ma miglioreranno i servizi per la cittadinanza. I costi erano fermi dal 2017 e restano tra i più bassi anche così. Si potrà pagare anche a rate»

CHIETI. L’ultimo viaggio diventa più caro. Salgono le tariffe comunali dei servizi cimiteriali, una scelta obbligata per un ente in dissesto economico e finanziario. «C’è una prescrizione ministeriale», dice subito l’assessore Alberta Giannini, che presenta i rincari insieme a un pacchetto di scelte per il cimitero prese per agevolare la cittadinanza. «Si tratta di scelte necessarie e responsabili», sottolinea il sindaco Diego Ferrara, «perché la problematica ci occupa da parecchio e non solo per gli spazi, nella nostra struttura ci sono 100.000 tombe, ma anche per la gestione, che con il fallimento di Teateservizi è tornata in capo al Comune. Stiamo agendo nella direzione della tutela dell’interesse pubblico, per rispondere in modo concreto ai bisogni della comunità».

TARIFFE AL RIALZO

«Le tariffe cimiteriali erano ferme dal 2017», continua l’assessore ai servizi cimiteriali, «nonostante l’adeguamento che abbiamo varato, restano tra le più basse. Abbiamo comunque lavorato con grande attenzione per calmierare le somme e farle restare contenute e sostenibili, valutando anche la condizione economiche dell’utenza e consentendo la rateizzabilità». E così la tumulazione in un loculo di primo, secondo e terzo piano passa da 116 a 250 euro, cifra che scende a 150 euro (tariffa parziale) nel caso di utilizzo di un servizio edile esterno. Se il loculo è al quarto, quinto e sesto piano la tariffa sale da 225 a 350 euro, mentre la tariffa parziale è di 250 euro. Stessa cosa per le cellette ossario: ad esempio il costo di quelle di seconda, terza e quarta fila sale da 560 a 700 euro. Aumentano anche altri servizi, come ad esempio l'uso della sala autoptica che passa da 750 a 900 euro. Le nuove tariffe prevedono la concessione di loculi che va, a seconda dei posti dove si trovano, da 700 a 3mila euro per i residenti e da 1.200 ai 3.500 euro per i non residenti. La concessione delle cellette ossario, a seconda dei posti in cui si trovano, va dai 600 ai 700 euro per i residenti e dagli 800 ai 900 euro per i non residenti.

LA DELIBERA

La giunta ha approvato una delibera che permette di allungare notevolmente le concessioni provvisorie. Attualmente 140 loculi sono in concessione provvisoria, dunque per massimo 4 anni, grazie a questa delibera diverranno, invece, in concessione cinquantennale e i cittadini che hanno le salme in questi loculi, pagando 80 euro ogni 6 mesi, potranno passare alle tariffe di concessione. Le famiglie, quindi, non dovranno spostare la salma. «Garantiamo al tempo stesso sia ordine per l’ente che stabilità, anche emotiva, all’utenza», sottolinea l’assessore.

STOP CONCESSIONI PERPETUE

Un altro provvedimento adottato riguarda la revoca delle concessioni perpetue: «Non è possibile che una concessione pubblica non abbia scadenza», dice Giannini, «per questo motivo abbiamo deciso di revocare le concessioni perpetue che trasformeremo in cinquantennali. In totale sono 1.300, riguardano sepolture ante 1975. Procederemo a step, contiamo nel primo passo di liberarne almeno 300, che saranno destinate in prima istanza ai cittadini che hanno congiunti che riposano in loculi requisiti, loculi che così potranno tornare ai proprietari». Per il resto, invece, i posti liberati saranno destinati all’ordinaria amministrazione. Quanto alla pratica della requisizione, partita nel 2019, il Comune non potrà farvi più ricorso. «Sono scelte complesse», conclude Giannini, «che andranno a regime una volta avvisati i cittadini tramite lettere, adottate con senso di responsabilità, nell’interesse della comunità e della dignità dei luoghi della memoria».

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