Chieti piange don Panfilo, il parroco di tutti

Don Panfilo (a destra) con monsignor Forte
Il ricordo di don Michele: «Una dedizione straordinaria ai fedeli». Oggi la camera ardente a Tricalle, domani i funerali
CHIETI. Chiamava «il mio popolo» la comunità dei parrocchiani, da responsabile di San Francesco Caracciolo, nel rione Tricalle, che ha amministrato fino alla pensione, dieci anni fa. Chieti oggi piange un suo simbolo: don Panfilo Argentieri è scomparso all’età di 90 anni, vissuti come il parroco di tutti, figura genuina e amata da tutti in città. Ordinato sacerdote il 29 giugno del 1959, don Panfilo è stato per la comunità parrocchiale un punto di riferimento costante, soprattutto per quegli uomini di chiesa chiamati lì a svolgere il proprio apostolato. «Don Panfilo», ricorda Don Michele, attuale parroco di Tricalle, «ha amato profondamente il suo ministero, con una dedizione straordinaria alle persone che accoglieva sempre con grande bontà e disponibilità. Chi lo incontrava sperimentava la bontà di Dio. Per me è stato un padre, ho imparato a fare il prete standogli accanto».
Al Centro anni fa, in occasione del compimento dei suoi 80 anni (era il 2015), don Panfilo aveva ricordato i tempi in cui «dal seminario si riversava in piazza Trento e Trieste una nuvola nera. Era una festa, turbinio di tonache che invadeva il centro storico, accolta dalla città con curiosità ed affetto», in una Chieti molto diversa da quella di oggi. Per questo don Panfilo è stato testimone di un’epoca che veniva custodita proprio dai ricordi di chi, come lui, l’ha percorsa e vissuta, infilato nella sua tonaca nera e aprendosi sempre al dialogo con fedeli e cittadini, in un confronto costante che ha tenuto vivo il rapporto tra il parroco e la comunità fino agli ultimi giorni.
Come l’affetto che i cittadini hanno dimostrato nei suoi confronti dopo l’incidente che lo ha visto coinvolto, lo scorso 24 agosto, all’età di 89 anni, nel centro di Chieti in via Silvino Olivieri. A bordo della sua vecchia Lancia, il parroco si era schiantato frontalmente contro una Fiat 500 condotta da una donna, rimasta invece illesa. Attimi di grande paura per la città, che oggi lo saluterà nella camera ardente allestita nella parrocchia di San Francesco a Tricalle dalle ore 9, mentre i funerali sono fissati per domani alle ore 12 sempre nella stessa sede.
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