Chieti

Chieti verso il voto, il sondaggio: Legnini ha il gradimento più alto, seguono Aceto e Formichetti

11 Marzo 2026

Ecco i risultati del sondaggio della Lega: l’ex vicepresidente del Csm appare come il più gradito. Tra gli argomenti più sentiti, la sanità è al primo posto

CHIETI. Sette possibili candidati sindaci: cinque di centrodestra, due di centrosinistra. La Lega lancia un sondaggio sul gradimento di personaggi politici e della società civile puntando su sette nomi. Quelli del centrosinistra sono il sindaco uscente Diego Ferrara e l’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini. Quelli del centrodestra sono i due consiglieri leghisti Liberato Aceto e Mario Colantonio, il consigliere di Fratelli d’Italia ed ex vicesindaco Giuseppe Giampietro e i due esponenti della società civile, sebbene di area centrodestra, l’avvocato Cristiano Sicari e il funzionario della prefettura e referente di Rcs Sport Maurizio Formichetti. La tesi della Lega è che i candidati politici - e in particolare i suoi due consiglieri comunali Aceto e Colantonio - siano più forti, elettoralmente parlando, dei civici, su cui invece puntano Fratelli d'Italia e Forza Italia. E il sondaggio realizzato da Quaeris sembra confermare l’ipotesi di partenza.
Chi vince nelle intenzioni di voto in un ipotetico primo turno? Il campione interpellato mette al primo posto il sindaco uscente: il 29,4% rivoterebbe Ferrara, il 25,9% Legnini, il 14,6% Aceto, l’11,3% Colantonio, il 7,3% Formichetti, il 6,3% Sicari e il 5,2% Giampietro.

«È un risultato che non stupisce», commenta il segretario provinciale del Carroccio, Maurizio Bucci. «All’elettorato abbiamo proposto cinque candidati di centrodestra e due di centrosinistra. Per cui è facile che il gradimento di quello di centrodestra si sia sparpagliato, a differenza di quello del centrosinistra che aveva solo due proposte tra cui scegliere».

Ferrara è il primo in classifica, nonostante il fatto che il giudizio sull’amministrazione uscente sia molto o abbastanza positivo per il 42,3% del campione, mentre sia abbastanza negativo per il 45,2% e molto negativo per il 12,5%.

Il sondaggio rileva anche il gradimento dei candidati, al di là delle intenzioni di voto. In questa classifica Legnini è al primo posto, seguito da Aceto, Formichetti, Ferrara, Colantonio, Sicari e Giampietro. La rilevazione sonda anche l’umore dell’elettorato in un eventuale ballottaggio che vedrebbe Ferrara o Legnini da un lato e gli altri candidati del centrodestra dall’altro. Il più forte in questo caso è Legnini. Ma anche Ferrara è dato vincente sul centrodestra, in cui comunque le performance nettamente migliori sono quelle, nell’ordine, di Colantonio e Aceto.
Il sondaggio si è interessato anche dei temi prioritari per l’elettorato. In questa classifica svetta la sanità (41,7%), seguita da decoro urbano e manutenzione (27,1%), lavoro e sviluppo economico (21,9%), trasporti e mobilità (20,7%), servizi sociali (19%), sicurezza (17,3%), ambiente (13,4%) e tasse comunali (9,6%).

Le interviste telefoniche sono state realizzate tra il 27 febbraio e il 4 marzo: 510 residenti scelti a caso hanno risposto alle domande sul gradimento dei candidati loro proposti. Il campione risulta formato per il 39,1% da ultra 65enni, per il 24,2% da residenti tra 50 e 64 anni, per il 21% da residenti tra 35 e 49 anni e per il 15,7% da residenti tra 18 e 34 anni. Il 61,2% del campione è diplomato, il 24,4% laureato e il 14,4% ha solo la licenza media o inferiore.