«Chieti è colpita dalla crisi, le famiglie sono in difficoltà»
CHIETI. «La preoccupazione è forte, tutti i comparti del commercio sono in crisi». La presidente provinciale di Confcommercio Marisa Tiberio lancia l’allarme: i rincari delle materie prime, l’inflazio...
CHIETI. «La preoccupazione è forte, tutti i comparti del commercio sono in crisi». La presidente provinciale di Confcommercio Marisa Tiberio lancia l’allarme: i rincari delle materie prime, l’inflazione e la quarta ondata della pandemia mettono a dura prova la sopravvivenza delle imprese commerciali. «In questo momento, ad esempio», dice Tiberio, «gli imprenditori del settore tessile sono alle prese con gli ordini della prossima stagione autunno-inverno e già i rincari iniziano a pesare, dal costo del carburante all’energia elettrica e alle altre materie prime. Rincari che, gioco forza, vengono scaricati sul consumatore finale. Ma mi chiedo quanto ancora possano dedicare ai consumi persone che devono prima far fronte alle salatissime bollette di luce e gas. Insomma, prendere degli impegni economici in questo momento di incertezza è davvero difficile».
La situazione è particolarmente difficile in una città, come Chieti, che già prima della pandemia non navigava in ottime acque: «Qui a Chieti non è che arriviamo da periodi particolarmente rosei», continua la presidente, «la città arriva da una lenta crisi. Poi ci sono stati i due anni di pandemia. Due anni sono davvero troppi. Ci ritroviamo con molta merce invenduta nei magazzini. In pratica stiamo ancora vivendo un periodo di lockdown anche se autoimposto e non dichiarato dal governo». E ce n’è anche per la politica: «Da troppo tempo i nostri governanti stanno pensando solo all’elezione del presidente della Repubblica e alla pandemia. Ma qui c’è il rischio che quando e se arriveranno i soldi del Pnrr, non ci saranno più le imprese. Stiamo cadendo come birilli». (a.i.)

