Chioschi alla Marina, il Tar ferma lo sfratto

Stop fino al 10 giugno al trasferimento di due attività che il Comune vuole spostare vicino alla Bagnante
VASTO. Attività sfrattate alla Marina: il Tar ha concesso la sospensiva fino al 10 giugno. Stop alla rimozione forzata dei due street food "Da Fernando" di Fernando Sarchione e "da D'Ottavio" di Davide D'Ottavio. La rimozione dei furgoni sollecitata con una Pec dal Comune è bloccata e rinviata. La decisione definitiva del Tar verrà presa tra pochi giorni. Il Tribunale amministrativo entrerà nel merito e si pronuncerà. Al momento le argomentazioni dei ricorrenti, assistiti dagli avvocati Giuseppe Gileno e Paolo Muratore sono state ritenute meritevoli di valutazione. I titolari hanno accolto il pronunciamento del Tar con sollievo ma non sono ancora tranquilli. Le due paninerie che danno lavoro a 40 persone sono attive dagli anni 80. Quest'anno il Comune sta preparando la Marina per il concerto di Jovanotti in programma il 19 e 20 agosto. I due street food dovrebbero traslocare da piazza della Guardia Costiera (area strategica e di transito) all'area vicina alla pinetina nella zona della Bagnante, a nord del lungomare. Peccato che quell'area è soggetta a vincolo paesaggistico e la Sovrintendenza di Chieti non ha autorizzato l'occupazione.
Quattro finora i ricorsi al Tar. Le due attività, forti dell'autorizzazione a restare su quella piazza per altri 12 anni ricevuta dal Suap (Sportello unico per le attività produttive) tengono duro e non si arrendono. Certo è ch hanno bisogno di lavorare. Il danno economico, subito a causa della sosta forzata aggiunto alle spese legali per i ricorsi, sta mettendo a rischio la solidità economica delle due attività.
«Noi siamo sicuri che Jovanotti non sarebbe d’accordo con il Comune», dice D'Ottavio, intenzionato a comunicare all'artista italiano quello che accade. «Jovanotti ama la giustizia e si batte per il lavoro. Non può volere il sacrificio di 40 famiglie. La nostra speranza è che il Comune trovi una soluzione che assicuri il lavoro e il regolare svolgimento del concerto». I legali dei due ripetono che i loro clienti sono disposti a trasferirsi, ma la nuova location deve permettere loro di lavorare ed essere in possesso di tutte autorizzazioni. Qualora la Sovrintendenza concedesse l'autorizzazione alla vendita e commercio di panini e bevande nella zona della pinetina, il problema potrebbe essere risolto. (p.c.)
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