Chirurghi senza turni di riposo portano la Asl in tribunale

LANCIANO . Gli estratti del cartellino marcatempo evidenziano come, in alcuni casi, dopo aver prestato attività lavorativa nelle ore notturne, siano stati chiamati a prestare servizio ordinario nella...
LANCIANO . Gli estratti del cartellino marcatempo evidenziano come, in alcuni casi, dopo aver prestato attività lavorativa nelle ore notturne, siano stati chiamati a prestare servizio ordinario nella mattinata successiva, essendo stati inseriti nel turno di mattina 8-14. Insomma, in qualità di dirigenti medici dell’Unità operativa complessa di Chirurgia dell’ospedale di Lanciano, hanno effettuato turni di pronta disponibilità festiva-notturna, che in alcuni casi hanno comportato il prolungamento dell’ordinario turno di servizio pomeridiano e in altri casi hanno comportato la chiamata notturna in servizio, con effettivo svolgimento dell’attività lavorativa. Per questo due medici hanno trascinato in giudizio, davanti alla sezione lavoro del tribunale di Lanciano, la Asl provinciale. L’udienza è fissata il prossimo 22 ottobre. A parere del legale dei ricorrenti, l’avvocato Luca Damiano, «la Asl si è resa responsabile di una duplice violazione della disciplina sull’orario di lavoro, sia per quanto attiene alla mancata fruizione del riposo compensativo da parte dei ricorrenti, e sia per quanto attiene al mancato rispetto del limite minimo di 11 ore continuative di riposo nell’arco giornaliero, con conseguente diritto degli stessi ad ottenere un congruo risarcimento del danno da liquidarsi in via equitativa».
Il direttore della Unità operativa di Chirurgia generale, ha più volte rappresentato alla direzione generale della Asl l’impossibilità di coprire i turni di reperibilità nel rispetto delle normative vigenti, invitando la stessa Asl, con varie richieste, a fornire personale di supporto per garantire il livello minimo di sicurezza per i pazienti del reparto. Del resto il rispetto della disciplina sull’orario di lavoro costituisce una questione di rilevante importanza, che andrebbe affrontata e risolta dalle varie Asl mediante lìincremento di unità lavorative, in quanto molto spesso i medici ospedalieri si trovano a dover effettuare turni di lavoro massacranti, senza poter godere del riposo, con il rischio di mettere in pericolo la propria salute e quella dei pazienti.

