Cinghiale gli sfascia l’auto «Non posso andare al lavoro»

10 Giugno 2018

VASTO . «Attimi di autentico terrore». Così Michele Trofino, commerciante vastese titolare di un negozio di telefonia in Val di Sangro, descrive la sensazione provata durante l’incontro ravvicinato...

VASTO . «Attimi di autentico terrore». Così Michele Trofino, commerciante vastese titolare di un negozio di telefonia in Val di Sangro, descrive la sensazione provata durante l’incontro ravvicinato con un cinghiale. L’uomo è vivo per miracolo. Passata la paura ha dovuto chiedere aiuto per poter tornare a casa. La sua auto è stata distrutta. «Venerdì sera», racconta Trofino, «alle 21, mentre tornavo a casa dopo una giornata di lavoro, all’improvviso a 100 metri dall’incrocio per Le Morge mi sono ritrovato davanti all’auto un cinghiale enorme. L’animale mi ha tagliato la strada, dopo essere sbucato fuori da una barriera di canne», spiega il commerciante, «correva veloce e mi è finito addosso. Impossibile evitarlo». Trofino ha sterzato con l’auto ma non è riuscito ad evitare l’urto. Il colpo è stato molto forte. Il cinghiale è ricaduto pesantemente sull’asfalto ed è morto. L’automobilista ha chiamato subito il 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Casalbordino. Poco dopo è arrivato anche un veterinario che ha controllato l’animale. Pesava 130 chilogrammi.
Il colpo del suo corpo contro il parabrezza e il cofano della vettura del negoziante ha completamente affossato la parte anteriore del veicolo. «L’auto è distrutta. Ora non so come fare per andare al lavoro. Devo essere anche contento perché sono vivo. Ma è giusto tutto questo?», chiede Trofino ancora scosso per l’accaduto. I carabinieri hanno redatto un verbale che sarà rimesso alla magistratura. L'incidente è il terzo avvenuto nel Vastese fra la Statale Adriatica e la strada provinciale. (p.c.)
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