Cinghiali, cresce l’attesa per il sì alle gabbie

28 Luglio 2022

Il sindaco incontra l’Ispra: misure di contenimento necessarie, aspettiamo l’autorizzazione al loro uso

VASTO. Emergenza cinghiali: ieri mattina i rappresentanti dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, hanno parlato con il Comune e acquisito dati sulla presenza degli ungulati in città. L'istituto si è riservato di esprimersi in merito all'allestimento di gabbie di cattura nelle riserve di Punta Aderci e Marina di Vasto. Il sindaco è fiducioso. «Il problema esiste ed è stato illustrato», dice Francesco Menna. «Non penso di poterlo risolvere con archi e frecce quindi ho bisogno di gabbie e di misure di contenimento. Non credo che l'Ispra possa opporsi», afferma il primo cittadino.
Davanti ormai alla diffusione di questi animali, in branco o da soli, che raggiungono case, spiagge, campeggi e coltivazioni, è necessario disporre misure adeguate.
«La gestione del cinghiale», riflette Menna, «è sicuramente una questione complessa che investe e coinvolge ampi settori, dalla gestione venatoria a quella delle aree protette, dai danni in agricoltura al rischio di collisioni con gli autoveicoli. Gli operatori turistici si sentono danneggiati. Ci sono poi i problemi di ordine sanitario. Ne ho discusso anche con i gestori della Riserva. La complessità del problema impone di programmare interventi basati sui risultati positivi delle pratiche messe in atto. Le gabbie, laddove sono state sistemate, hanno portato grandi vantaggi. Non mi risulta, al contrario, che siano stati raggiunti gli stessi livelli con arco e frecce. Non resta che sperare che l'autorizzazione alle gabbie arrivi presto», conclude Menna. (p.c.)
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