Cittadini fai da te puliscono la pista ciclabile e la riviera

11 Maggio 2015

Tutto parte da un passa parola su facebook. Alcuni vastesi si armano di ramazze e raccolgono rifiuti insieme al consigliere Bischia e a un’ insegnante del carcere

VASTO. I vastesi passano al "fai da te”.Tutto è partito da alcune proteste scritte su facebook. É iniziato una sorta di passa parola e alla fine in assenza di risposte da parte delle Istituzioni i cittadini hanno deciso di dare l'esempio rimboccandosi le maniche per lustrare da soli la riviera. Durante il week end diversi residenti hanno affiancato il consigliere comunale Andrea Bischia (Progetto per Vasto) e Miranda Sconosciuto, insegnante del carcere di Vasto e "armati" di ramazze hanno cominciano a pulire da soli la pista ciclabile. Intanto dal centro storico si leva una nuova protesta dei firmatari di una petizione ignorata dal Comune. Anna Margareth Ciccotosto, Angela Pennetta, Fabiana Minicucci e Monica Tenaglia delegate dai sottoscrittori, hanno annunciato nuove iniziative in altre sedi.

PISTA CICLABILE E RIVIERA. Le segnalazioni e le proteste non si contano più. La pista ciclabile ha bisogno di un intervento urgente di manutenzione. La vegetazione incolta ha divorato lo spazio ciclabile. La sporcizia e l'incuria rendono il percorso pericoloso. «A mali estremi estremi rimedi, puliamo da soli la pista». L'appello lanciato da Andrea Bischia su facebook è stato raccolto immediatamente da Miranda Sconosciuto e da diversi residenti della riviera. Sabato si sono dati appuntamento alla Marina ed hanno iniziato a pulire la pista. Il lavoro da fare è tanto e occorreranno diversi raduni. «Nel frattempo»,dicono i volontari, «chissà che il Comune non mandi anche qualche operaio».

CENTRO STORICO. A nulla è servita la petizione fatta firmare dai cittadini e depositata personalmente dai sottoscrittori delegati il 16 marzo 2015. «Abbiamo aspettato fino ad ora, senza ottenere una benché minima risposta di convocazione scritta o telefonica da parte di nessuno», protestano i cittadini. «Eppure ci siamo attenuti a quanto indicato nello statuto del Comunale di Vasto e a quanto previsto dal Regolamento di Partecipazione Popolare, che assegna un tempo di attesa di risposta di 30 giorni. Siamo rammaricati e dispiaciuti», scrive a nome dei firmatari Anna Margareth Ciccotosto. «Ora vogliamo rompere il silenzio per dare voce e risposta ai quanti cittadini si sono affidati alla petizione affinché la situazione nella zona del centro storico potesse migliorare e trovare un senso logico anche alle "non risposte". E per l’ennesima volta ci troviamo davanti ad un ente istituzionale che è un grande assente. Senza nessun rispetto per i cittadini, senza alcuna disponibilità ad un confronto pubblico, e una dignità tanto millantata che non trova corrispondenza a una sostanzialità oggettiva. Speriamo che tramite questo comunicato il Comune si decida a darci risposte».

Paola Calvano

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