Città in festa per il Marrucino «Con il teatro riparte Chieti»

Cerimonia per la fine dei lavori da 650mila euro: ricominciano gli spettacoli dopo la pandemia Parata di autorità in sala. De Cesare: «Questa istituzione è alla base del programma di rilancio»
CHIETI. Il teatro Marrucino torna alla città. Con la cerimonia di ieri sera, alla vigilia della prima opera lirica in cartellone, il teatro teatino riapre dopo l’importante ristrutturazione dello stabile e la chiusura forzata dovuta al Covid. La serata di inaugurazione è stata il simbolo della ripartenza, sia del Marrucino che della cultura che della città in generale. Per festeggiare la ripresa, l’Orchestra sinfonica abruzzese ha allietato la serata con diversi brani della “Traviata”, l’opera lirica in scena questa sera alle 20.30 e in replica domenica alle 17.30, e ha eseguito l’Inno di Mameli in apertura della cerimonia. Sul palco il sindaco Diego Ferrara ha ripercorso la storia bicentenaria del teatro e il vice, Paolo De Cesare, ha sottolineato come il Marrucino si ponga «alla base del programma culturale di rilancio della città», grazie anche all’accordo fatto con il museo della Civitella che farà sì che gli spettacoli del Marrucino si terranno anche d’estate, ospitati dal prestigioso anfiteatro. La sovrintendente Rosaria Mencarelli ha illustrato il progetto di ristrutturazione da 657.847 euro, che ha riconsegnato alla città una struttura più moderna e inclusiva.
Il presidente della deputazione teatrale Giustino Angeloni ha detto di voler puntare sui giovani chiedendo a genitori, nonni e zii di portare i più piccoli a teatro: nel Dna del vero “teatino” per lui ci dovrebbero essere obbligatoriamente la partecipazione alla Processione del venerdì santo, le serate al Marrucino e, la domenica, messa e curva Volpi. Una considerazione che avrà strappato un sorriso all’arcivescovo Bruno Forte, in platea insieme a molte altre personalità. Tra gli altri c’erano i parlamentari Luciano D’Alfonso, Nazario Pagano, Daniela Torto e Gianluca Vacca, il commissario per la ricostruzione post terremoto Giovanni Legnini, l’assessore regionale alla cultura Daniele D’Amario, i consiglieri regionali Mauro Febbo, Silvio Paolucci e Barbara Stella, assessori e consiglieri comunali, soprattutto di maggioranza. C’era anche l’ex presidente della deputazione teatrale Cristiano Sicari. Tutti per entrare hanno dovuto esibire il Green pass oltre che indossare mascherine. La serata è stata condotta dal giornalista Rai Nino Germano.
Il progetto di ristrutturazione da 650mila euro ha visto la rimodulazione di tutto il sistema delle sedute dei palchi e platea, anche inserendo dispositivi multimediali sugli schienali. Le sedie di platea sono smontabili per consentire il recupero di spazi. Un nuovo pavimento in marmo portoro bicromo disposto a scacchiera ha rinnovato l’ingresso, insieme al nuovo parquet in legno della sala. Al posto della piattaforma elevatrice c’è ora un ascensore in cristallo che consentirà a persone con ridotta abilità motoria di raggiungere il palcoscenico, messo in sicurezza come pure i palchetti. Lavori di restyling sono stati realizzati dalla deputazione teatrale: dalla sostituzione del sipario, dei velluti, della passamaneria e delle tende di accesso alla sala, fino alla revisione dell’illuminazione e delle porte dei palchi. La riconsegna della struttura alla città verrà festeggiata anche attraverso visite guidate a teatro che si svolgeranno con prenotazione e rispetto delle prescrizioni Covid. I giorni in cui si potrà visitare il Marrucino sono il 16, 17, 21, 22, 23 e 24 ottobre.

