Città senz’acqua per sei notti: scatta la chiusura dei serbatoi

Consumate le riserve per spegnere gli incendi a Pescara, arriva lo stop all’impianto della Civitella Il sindaco: «Sono preoccupato per l’impatto sulle famiglie, paghiamo le spese degli imprevisti»
CHIETI. L’incendio di Pescara ha effetti anche a Chieti. L’Aca ha consumato enormi risorse idriche per spegnere i roghi e ora è costretta a chiudere, a sorpresa, il serbatoio della Civitella per quasi tutta la settimana. Una decisione presa senza avvisare l’amministrazione comunale, con cui pure si era annunciato un dialogo più stretto e un’informazione preventiva il più rapida possibile. «Sono preoccupato per l’impatto che le nuove chiusure possono avere per la città», dice il sindaco Diego Ferrara che ieri, appena informato dall’assessore Chiara Zappalorto della nuova decisione dell’Aca, ha subito chiamato i vertici dell’azienda acquedottistica che gli hanno confermato le difficoltà dovute all’incendio di Pescara. «Mi aspettavo che l’incendio provocasse ripercussioni», dice il sindaco, «ma ora Chieti si troverà ad affrontare una situazione difficile. Non bastavano i problemi che stiamo affrontando con l’allestimento della nuova sede vaccinale, non bastava il predissesto, adesso anche una settimana di notti senz’acqua. Capisco la situazione di difficoltà in cui si trova l’Aca, con la grande quantità di acqua utilizzata per spegnere l’incendio, ma ora siamo noi a farne le spese».
Da due notti a secco annunciate, a tre disposte in prima battuta e a sei ordinate ieri, tutta Chieti alta, dalle 23.30 alle 6, questa settimana resterà senz’acqua per sei notti: niente acqua ieri notte, niente questa notte, niente domani, si salva la notte di giovedì, poi venerdì e sabato di nuovo a secco, domenica tornerà l’acqua, mentre lunedì verrà di nuovo tolta. Chiudendo il serbatoio della Civitella, si chiudono i rubinetti di 37mila residenti (stime Aca) del centro storico, del Tricalle, di Filippone, di Madonna del Freddo, del Levante e di Colle Marcone. Nulla cambia per lo Scalo, con le riduzioni della portata a 30 litri al secondo, dalle 23 alle 5.30 per tutta la settimana. Più chiusure anche nei comuni del Teatino. A Francavilla nulla cambia, visto che era stato già varato un regime di notti a secco per tutta la settimana fino a lunedì prossimo, dalle 22 alle 6, nella zona del paese alto; ed erano anche già previste riduzioni della portata, dalle 22 alle 6, per tutta la settimana, a Setteventi, in viale Alcione e via Nazionale Adriatica Nord. Anche a Miglianico nulla cambia con le quattro chiusure già previste dalle 22 alle 6 in contrada Cerreto (una c’è già stata nella notte appena trascorsa, le altre saranno mercoledì, venerdì e domenica). A Ripa Teatina erano previste solo due chiusure dalle 22 alle 6 nel centro urbano, in contrada Alento e nelle zone limitrofe nelle giornate di mercoledì e sabato: ora invece c’è stata subito una chiusura per la notte scorsa e altre previste per domani, venerdì e domenica. A San Giovanni Teatino alle tre chiusure di ieri, giovedì e domenica a Dragonara, Sambuceto, via Cavour, via Amendola, via Mazzini e corso Italia, se ne aggiungono altre previste per oggi, venerdì e lunedì prossimo.

