Colantonio: «Mancano i fondi per i disabili»

Il Comune aderisce al progetto regionale Vita indipendente, ma le famiglie ancora non ricevono i soldi
CHIETI. Tornano i problemi sulla mancata erogazione dei fondi relativi al progetto Vita indipendente. Si tratta di fondi che vanno a sostenere la vita quotidiana di famiglie che si trovano a far fronte a disabilità gravissime. A sollevare il problema è il capogruppo della Lega Mario Colantonio che sull’argomento presenta un’interrogazione.
Colantonio ricorda che anche per l’anno in corso, il Comune di Chieti ha partecipato al progetto nazionale, gestito dalla Regione, Vita indipendente, «riservato a persone affette da gravi disabilità», spiega il consigliere, «finalizzato all’assunzione di “badanti” per alleggerire le problematiche dell’invalido in primis e anche del suo nucleo familiare». Il capogruppo della Lega riferisce che il progetto è stato regolarmente finanziato «ma non ancora vengono formalizzati gli atti contabili obbligatori da parte del Comune di Chieti che ha già incamerato le somme da parte della Regione Abruzzo». Insomma i soldi ci sono, ma non arrivano a destinazione. «Per effetto del ritardo nella procedura», spiega il consigliere, «le badanti non solo non possono essere pagate, ma sono destinate al licenziamento senza usufruire neanche dell’indennità di disoccupazione». Colantonio ricorda che lo stesso problema si era presentato anche l’anno scorso e che lui aveva depositato, come fa ora, un’interrogazione a seguito della quale «si è smosso qualche cosa da parte dell’ufficio».
E dunque anche quest’anno ci riprova, chiedendo al sindaco Diego Ferrara quali sono i motivi del ritardo nella formazione dell’iter burocratico per l’erogazione dei fondi. Chiede inoltre se «è intenzione del sindaco evitare in futuro tali spiacevoli e onerose situazioni, attivandosi celermente proprio nei casi collegati alla disabilità fisica e dare risposte più immediate anche ai cittadini che stanno soffrendo e sono impossibilitati a usufruire di benefici che spetterebbero per legge» e se «è intenzione del sindaco trovare immediata soluzione alla problematica emersa, al fine di fare partire in tempi brevi e certi i benefici economici». (a.i.)
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