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Colantonio: turismo, serve un passo in più infrastrutture e ristori

2 Novembre 2026

L’esponente del centrodestra punta alla riqualificazione

delle ex stazioni ferroviarie lungo la Costa dei trabocchi

CHIETI

La corsa per occupare il posto lasciato vacante alla Camera da Alberto Bagnai non può non toccare anche il turismo e la capacità di intercettare risorse utili per la realizzazione di infrastrutture necessarie a migliorare l’offerta e i servizi sul territorio. La pensa così Mario Colantonio, candidato del centrodestra alle elezioni suppletive del 15 e del 16 novembre. In più occasioni, da quando è cominciata questa breve campagna elettorale, ha focalizzato l’attenzione sulla capacità attrattiva di una parte di montagna, in cui si può sciare guardando il mare. «Eppure», dice, «la reale fruizione degli impianti è costantemente minacciata dalla carenza di parcheggi e di collegamenti viari sicuri». Ieri, dopo il tour a Casalanguida e a Casalincontrada, dove ha incontrato gli amministratori, ha ripercorso anche le tappe che hanno portato l’Abruzzo e il territorio della Provincia di Chieti in particolare, ad accrescere le proprie potenzialità in termini di ospitalità. «L’incremento turistico è stato notevole. La costa dei Trabocchi, grazie alla pista ciclabile, è diventata una meta molto attrattiva. Ora dobbiamo fare dei passi in più. Pensiamo per esempio alla possibile trasformazione delle stazioni ferroviarie abbandonate. Pensiamo al Cammino di Santiago. Puntiamo alla realizzazione di ostelli e punti di ristoro nelle stazioni dismesse». Poi torna sul Parco della costa teatina e ribadisce la sua posizione: «Si basa su una perimetrazione risalente a 25 anni fa. Per non bloccare la crescita, è bene ponderare la tutela ambientale evitando approcci ideologici o vincoli eccessivi. In sostanza, non possiamo frenare l’economia dei singoli comuni e questo vale sia per la costa che per la montagna. La gestione del territorio deve essere condivisa con gli amministratori locali, per prevenire fenomeni di desertificazione e spopolamento nelle aree interne». Di qui il passaggio alla montagna teatina, al momento bloccata: «La nostra stazione sciistica è una delle più suggestive d'Italia, grazie all'opportunità esclusiva di sciare godendo di una vista panoramica sul mare. Servono, però, le infrastrutture, i parcheggi e i servizi. È dunque fondamentale bilanciare la tutela ambientale e le esigenze dei residenti, attraverso una pianificazione condivisa con le comunità locali». E aggiunge: «Si pensi allo sviluppo che hanno avuto Roccaraso e Rivisondoli nell’Aquilano. Il Parco non può frenare Passolanciano». E così dicendo Colantonio si ricollega anche all’assetto viario, prendendo come punto di riferimento la fondovalle Sangro: «l’apertura della variante sarà una svolta». Infine, in vista degli appuntamenti fissati per oggi, quando sarà alle 11 in Val di Sangro per un incontro con una rappresentanza di lavoratori della Sevel e alle 18.30, a Fossacesia per un dibattito al Teatro comunale "Nino Saraceni", ribadisce le priorità: potenziamento dei collegamenti viari, sostegno ai distretti produttivi, valorizzazione delle risorse turistiche, dalla Costa dei Trabocchi alla Maiella.