Colla sulle mattonelle del Corso «Ma ora serviranno altri lavori»

Operai in azione per ricostruire il pavimento rotto in più punti, ma la folla delle prossime settimane potrebbe provocare nuove lesioni. L’assessore Bomba: «Non possiamo fermare il Dono con i trattori»
LANCIANO. Colla e pazienza per ricostruire il delicato puzzle del fragile tappeto in gres porcellanato di corso Trento e Trieste. Non ci sono altre soluzioni tecniche, al momento, per evitare che la pavimentazione del Corso in stile Presentosa ceda ancora sotto il peso del massiccio calpestio che si riverserà sull’isola pedonale in occasione delle Feste di Settembre e, prima ancora, per la settimana medievale e Festa di Sant’Egidio il 31 agosto. Ieri mattina i tecnici del Comune erano all’opera per incollare uno ad uno tutti i pezzi saltati dalle mattonelle del Corso. Finora si sono contate una ventina di mattonelle da sostituire e una cinquantina da incollare, ma ad ogni ispezione salta fuori, letteralmente, qualche nuovo pezzo da rimettere a posto. Colpa della fragilità del materiale scelto e della posa in opera, ha stabilito una recente perizia del tribunale richiesta dal Comune. Le parti, ditta esecutrice dei lavori e amministrazione, sono in contatto da settimane per provare ad arrivare a una soluzione bonaria per il ripristino di un’opera che da subito ha mostrato tutta la sua fragilità con “ferite” evidenti sulle parti carrabili di via Dalmazia e via De Crecchio, ma anche numerose scollature nelle zone espressamente pedonali. Adesso quello che preoccupa è l’arrivo di migliaia di visitatori per le Feste e, non ultimo, anche il corteo del Dono dell’8 settembre che prevede il passaggio di trattori sul delicato tappeto di mattonelle grigie e bianche. «Non esiste un rimedio applicabile», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Bomba, «né possiamo evitare che i trattori passino sul Corso. Speriamo solo che considerato il peso contenuto dei veicoli e il fatto che procedano molto lentamente, si possano evitare altri cedimenti, ma siamo abbastanza certi del fatto che del Corso dovremo occuparci ancora a lungo e, purtroppo, con i soldi dei contribuenti. Come accorgimento per queste feste e la manutenzione che stiamo effettuando sul Corso», conclude Bomba, «ho chiesto espressamente l’utilizzo delle migliori colle in commercio, in modo da assicurare una migliore tenuta. Ecco perché siamo partiti in anticipo, così che le colle abbiano tempo per fare presa».
Intanto ieri si sono conclusi i lavori di rimozione dei paletti nella parte bassa di corso Trento e Trieste che fu teatro, nell’agosto 2018, di una profonda voragine causata dal dilavamento del terreno da parte di acque sotterranee. Dopo le Feste di settembre ci sarà un intervento di consolidamento dell’area sottostante i locali commerciali della zona conosciuta come ex Modernissimo per un importo di 56mila euro. L’intervento prevede la bonifica e consolidamento della sede stradale per cui sarà necessaria la demolizione parziale dell’asfalto e l’installazione di supporti di rinforzo.

